Nuovo delirio
Mai dire “maranza”, l’ultima delirante crociata del Pd: “La destra usa un termina cattivista”. Neanche “baby gang” va bene…
Mai dire maranza. Arriva un’altra crociata lessicale da sinistra che boccia il termine in quanto discriminatorio. Un’altra follia di cui ha deliziato – si fa per dire- Filippo Sensi durante una conferenza stampa al Senato sul tema. Ecco questo il punto: quale tema, come identificarlo, con quale parola circoscrivere un fenomeno che il governo sta cercando di arginare ? La sinistra come sempre si appiglia alle parole. Ritiene che modificando il lessico, in automatico faccia scomparire il problema grave che assilla le nostre città. E’ il metodo boldriniano: pensare che declinare al femminile mestieri e professioni risolva i problemi delle donne. «Attenzione», ha avvertito il senatore dem Filippo Sensi, «all’uso, da parte della destra, di termini civetta, come “baby gang” o “maranza”, in una torsione cattivista: con le bandierine da esibire si rischia di fare peggio, di banalizzare, di rendere parziale un fenomeno più ampio. Si rischia di “razzializzare” il problema – ha proseguito- non capendo che va invece affrontato con politiche di formazione nelle scuole, prevenzione, e non solo con la repressione».
Maranza, Pd: dietro la guerra delle parole il nulla
Un po’ come dire che non si ha idea alcuna di come arginare un’emergenza criminalità giovanile oggetto -tra le altre cose- del nuovo pacchetto Sicurezza del governo. Non c’è da stupirsi che gli italiani non li votano. Contorsioni e lessicali e zero proposte. Non votano a sinistra perché non la capiscono più. Per il Pd non va bene il termine “maranza”, ma neanche “baby gang”. Sono termini “cattivisti” che solo la destra può usare, secondo questa assurda presa di posizione. Addirittura sono dei “termini civetta”, dice Sensi, ritenendo che con il il termine “maranza” il centrodestra voglia banalizzare il problema.
La follia: la destra userebbe i maranza per offuscare la Palestina…
Allora: il governo intende risolvere l’emergenza e usa le parole chiare per definirla; la sinistra fa la guerra alle parole senza contribuire a risolvere uno dei problemi più sentiti dalle persone. Voi chi votereste? Dunque, abolendo l’espressione “maranza” scompare il problema? Certo che no. Però la sinistra pensa di dire qualcosa di sinistra, contenta lei. La guerra alle parole non nasce oggi, ci ricorda Libero. L’ 8 gennaio 2026 l’Unità stigmatizzava: «Se i maranza sono la nuova crociata della destra…». L’Unità, 20 novembre 2025: «Maranza, il carcere non è la soluzione ma parte del problema». Il manifesto, 28 dicembre 2025: «Febbre da maranza nel paese che non c’è». Il Domani, 23 settembre 2025: «La strategia dei maranza, la destra usa le banlieue per offuscare le piazze per la Palestina». Insomma, per la sinistra politica ed editoriale pare che il problema non sussista. Cadono le braccia. Con il termine maranza si intende definire immigrati di seconda generazione. Se c’è chi pensa che usarla significhi “razializzare” il tema, farebbe prima a dire che non sa che pesci prendere per inquadrare correttamente la questione e -semmai- risolverla. (Foto archivio Ansa)