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Maduro, prima udienza in tribunale: “Sono io il presidente, sono innocente”. Difeso dallo stesso avvocato di Assange

Le prime parole del dittatore

Maduro, prima udienza in tribunale: “Sono io il presidente, sono innocente”. Difeso dallo stesso avvocato di Assange

Esteri - di Redazione - 5 Gennaio 2026 alle 19:47

Il dittatore rosso Nicolàs Maduro è comparso in tribunale federale di Manhattan davanti al giudice Alvin Hellerstein. “Sono io il presidente, sono un uomo perbene”, sono state le sue prime parole. Intanto il presidente americano Donald Trump ha ribadito alla leader ad interim del Paese, Dercy Rodriguez, che gli Usa sono fermamente al comando della situazione in Venezuela. “Sono innocente, non sono colpevole. Sono un uomo perbene”. Il dittatore di Caracas si dichiara non colpevole nella prima udienza del processo a suo carico a New York. Quando il giudice Alvin K. Hellerstein gli ha chiesto di dichiarare le proprie generalità, L’imputato si è definito presidente del Venezuela e ha dichiarato di essere stato “rapito”. (Nella foto Ansa, folla davanti la Corte federale di Manhattan).

Maduro si dichiarato non colpevole

Maduro, come riferisce il New York Times, si è alzato in piedi e ha iniziato a parlare in spagnolo, probabilmente per rilasciare una sorta di dichiarazione spontanea. “Ci sarà tempo e luogo”, la replica del giudice, limitandosi a chiedere le generalità dell’imputato. Anche la moglie di Maduro, Cilia Flores, si è dichiarata “non colpevole, totalmente innocente”. Il dittatore  si è presentato in aula indossando una t-shirt sopra la divisa arancione da detenuto. L’ormai ex leader venezuelano, come la moglie, ha utilizzato vistose cuffie nere per ascoltare la traduzione di quanto detto durante l’udienza, in particolare dal giudice. Maduro ha affermato di avere “per la prima volta” l’atto di incriminazione tra le mani. “Vorrebbe che glielo leggessi?”, ha chiesto il giudice. “Preferisco leggerlo di persona”, la risposta attraverso un interprete. La prima udienza è stata breve, è durata solo mezz’ora. Il “mio lavoro è assicurare un processo giusto”, ha detto il giudice Alvin Hellerstein aprendo l’udienza.

Maduro difeso in aula da Barry Pollack

Maduro è rappresentato in aula da Barry Pollack, l’avvocato di Washington che ha di recente negoziato l’accordo che ha portato al rilascio di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. Lo riferisce l’emittente Cnn aggiungendo che Mark Donnelly, ex procuratore del Dipartimento di Giustizia, ha notificato alla corte che rappresenterà la moglie di Maduro, Cilia Flores. Il deposto dittatore sarà incriminato per narcotraffico e rischia da 20 anni all’ergastolo. Hellerstein ha proseguito illustrando una versione breve dei capi di accusa mossi contro Maduro, tra l’altro, è accusato di cospirazione per narcotraffico e terrorismo e di cospirazione per l’importazione di cocaina negli Stati Uniti. Maduro e la moglie per ora non hanno chiesto il rilascio su cauzione, come hanno reso noto i legali del presidente deposto venezuelano, precisando che lo faranno quando lo riterranno opportuno. La prossima udienza a carico di Maduro e della moglie si terrà il 17 marzo.

 

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di Redazione - 5 Gennaio 2026