Visita a sorpresa
Machado ricevuta dal Papa in Vaticano prima di incontrare Trump alla Casa Bianca
Sorrisi e una stretta di mano tra Papa Leone XIV e Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana, Premio Nobel per la Pace 2025, ricevuta – a sorpresa- nella mattina di lunedì in Vaticano. Il nome della Machado è comparso senza preavviso nell’elenco delle numerose udienze che Robert Francis Prevost ha concesso stamattina nel Palazzo Apostolico. Al momento non sono stati diffusi dalla Santa Sede ulteriori dettagli sull’incontro ma solo alcune fotografie dell’evento. Il Papa aveva più volte parlato del Venezuela negli ultimi giorni. Nel corso dell’Angelus del 4 gennaio aveva detto:
Machado dal Papa, a sorpresa
“Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese”. Leone XIV aveva anche chiesto di rispettare “i diritti umani e civili di ognuno e di tutti”, lavorando per “costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia: con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica”.
Gli appelli del Papa per il Venezuela
Un nuovo appello da parte di Leone era stato lanciato il 9 gennaio, nel corso dell’udienza al corpo diplomatico. Il Pontefice in questa occasione aveva chiesto di “costruire una società fondata sulla giustizia, sulla verità, sulla libertà e sulla fraternità e così risollevarsi dalla grave crisi che affligge il Paese da molti anni”. Insieme a questo, l’invito “a rispettare la volontà del popolo venezuelano”. E “ad impegnarsi per la tutela dei diritti umani e civili di ognuno e per l’edificazione di un futuro di stabilità e di concordia“.
Il post Maduro
Machado, vestita di nero, si è confrontata con il Pontefice sulla situazione in Venezuela. Il colloquio con il Papa anticipa quello in programma nei prossimi giorni con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Potrebbe essere l’ultima speranza per Maria Corina Machado di convincere il leader Usa che è lei la persona giusta per governare il Venezuela. Dall’Italia, la premier le ha teso la mano. Meloni, ha avuto con la Machado una conversazione telefonica giorni fa sulle prospettive di una transizione pacifica e democratica in Venezuela. Secondo quanto reso noto da Palazzo Chigi, “nel corso della telefonata è stato condiviso come l’uscita di scena di Maduro apra una nuova pagina di speranza per la popolazione del Venezuela, che potrà tornare a godere dei principi base della democrazia e dello Stato di diritto”.
Machado dal Papa. Attesa per l’incontro con Trump
In un’intervista a Fox News, Trump si è detto impaziente di incontrare la leader dell’opposizione. L’incontro, secondo quanto riferito da Trump, avverrà in settimana. «Ho saputo che verrà la prossima settimana e non vedo l’ora di salutarla», ha detto il presidente Usa: aggiungendo di aver sentito che Machado vuole condividere il premio Nobel che le è stato assegnato, come segno di riconoscenza per ciò che ha fatto per il suo popolo con l’arresto di Nicolas Maduro. «Sarebbe un grande onore», ha commentato. Difficile prevedere gli sviluppi politici in Venezuela dopo la cattura del presidente-dittatore Nicòlas Maduro.
Politica e attivista venezuelana per i diritti umani, Machado è alla guida del partito liberale “Vente Venezuela” che si è sempre opposto al governo del dittatore ora in carcere negli Usa. Fuggita dal Paese, si era recata a Oslo a dicembre per ritirare il premio Nobel per la pace. Questa settimana – mentre il Venezuela è governato ad interim dalla vice presidente Delcy Rodriguez- e mentre si lavora ad una transizione sostenuta dalla comunità internazionale – Corina Machado è attesa a Washington per un incontro col presidente Donald Trump.