L’antisemitismo manda in tilt il Pd: Schlein non trova la quadra contro Delrio. E i riformisti preparano le contromosse
L’antisemitismo è l’ultimo terreno di scontro nel Pd spaccato a metà come una mela su tutti i temi caldi dell’agenda politica, nazionale e internazionale. Altro che campo largo e ‘testardamente unitari’, nel Nazareno la distanza tra massimalisti, fedeli alla segretaria Schlein, e riformisti è incolmabile. Ormai dalla dirigenza è caccia aperta ai riformisti, come ha denunciato Graziano Delrio, sempre più marginalizzato dal corpaccione del partito. Per chi tra le file della minoranza interna ha osato pronunciarsi per il sì al referendum sulla giustizia è già pronta la ghigliottina.
Antisemitismo, nel Pd una Babele di lingue e il processo a Delrio
Non va meglio sul terreno minato dell’antisemitismo che ha visto il partito prendere vistosamente le distanze da Delrio, “colpevole” di aver presentato al Senato una proposta di legge lontana dalla narrativa pro Pal. Nelle prossime ore si consumerà il redde rationem. Accusato di intelligenza con il nemico, il senatore dissidente è stato messo alla gogna. Troppo filo-israeliano, non si può fare. Nell’imbarazzo generale il capogruppo dem al Senato, Francesco Boccia, aveva definito un’iniziativa personale la proposta di legge Delrio. La dirigenza, spinta sempre più verso le derive pro Pal dei 5Stelle, non digerisce la definizione di antisemitismo adottata nel testo. Che – guarda il caso – è quella dell’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance), adottata dal Parlamento europeo nel 2017 e nel 2020 dal secondo governo Conte, sostenuto da Pd e M5s.
Guerra aperta tra maggioranza massimalista e riformisti
Ora si avvicina il momento della verità con l’avvio dell’iter parlamentare delle proposte di legge. Che fa il Pd? Temporeggia mentre Elly Schlein, modello opossum, si finge morta per non sbagliare. Dal partito promettono un testo «unitario» a firma del dem Andrea Giorgis ma per ora non ce n’è traccia. “Domani o dopodomani riuniremo i senatori e discuteremo per trovare una soluzione”, assicura il senatore che dovrebbe presentare il ddl ‘ufficiale’ del Pd in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama. Un testo-compromesso pur di affossare la proposta di Delrio. C’è ancora qualche giorno di tempo ma trovare la quadra sembra sempre più una missione impossibile. Per ora in commissione ci sono depositati quattro testi base (FdI, Lega, Forza Italia e Scalfarotto).
La riscossa di Picierno a Modena il 7 febbraio
L’antisemitismo è solo uno dei fronti aperti nel derby interno. Le vittime del processo sommario di Schlein & c. non a caso sono sempre le stesse: Graziano Delrio e Pina Picierno in testa. La minoranza riformista non intende restare alla finestra. Basta dare un’occhiata all’iniziativa calendarizzata a Modena per il 7 febbraio: nella grafica dell’incontro (“Crescere tutti, crescere insieme. Mettere in agenda la lotta alle povertà”) compare la scritta “I riformisti”. Sottotesto: ci siamo e abbiamo un’identità riconoscibile. È il terzo evento messo in campo dall’europarlamentare dopo l’appuntamento di Milano sulla crescita e quello di Prato sull’industria.