Provvedimento sui clandestini
La stretta del Regno Unito, confisca dei cellulari ai migranti: la nuove legge sulla sicurezza per bloccare i trafficanti
Il Regno Unito cambia passo sull’immigrazione: da oggi, telefoni cellulari e carte Sim verranno sequestrati ai migranti senza necessità di arresto. Un provvedimento che si innesta nell’ambito degli impegni per contrastare le traversate della Manica e i trafficanti di esseri umani. Gli agenti inizieranno a togliere i dispositivi elettronici agli individui e portandoli presso il centro di elaborazione di Manston, nel Kent. Qui, grazie alle tecnologie dello studio, verranno scaricati i dati per provare a raccogliere informazioni d’intelligence sui criminali. Dopo l’entrata in vigore della nuova legge sulla sicurezza delle frontiere, l’asilo e l’immigrazione lo scorso dicembre, la speranza è che i nuovi poteri alle forze dell’ordine accelerino le indagini. In Italia, invece, quando il governo Meloni ha provato a inserire il sequestro dei cellulari ai clandestini nel Dl sicurezza, la sinistra si è scandalizzata.
Il Regno Unito sequestrerà i cellulari ai migranti per scovare i trafficanti di esseri umani
“Abbiamo promesso di ripristinare l’ordine e il controllo ai nostri confini, il che significa affrontare le reti di trafficanti dietro questo commercio mortale”, ha affermato il ministro per la sicurezza delle frontiere, Alex Norris, aggiungendo che “proprio per questo stiamo attuando nuove leggi robuste con reati gravi per intercettare, interrompere e smantellare queste vili bande più velocemente che mai e tagliare le loro catene di approvvigionamento”. Queste misure operative si affiancano alle “riforme radicali del sistema, per rendere meno attraente per i migranti venire qui illegalmente e per rimuovere ed espellere le persone più velocemente”.
La nuova legge introduce anche nuovi reati penali: fino a 14 anni di carcere per lo stoccaggio o la fornitura di motori per barche destinati a portare migranti nel Regno Unito attraverso la rotta di contrabbando della Manica. Per giunta, quelli che scaricano mappe sui luoghi di partenza su piccole imbarcazioni o che effettuano ricerche sui posti migliori dove acquistare attrezzature per i gommoni, potrebbero rischiare fino a cinque anni di prigione. Eppure, secondo il segretario agli Interni ombra Chris Philip, membro dell’opposizione conservatrice al governo laburista, la nuova legge si limita a “ritocchi cosmetici” e non esiste alcun deterrente per coloro che attraversano la Manica: da qui la necessità di uscire dalla Convenzione europea per i diritti dell’uomo per intraprendere azioni efficaci. Si tratta però di un’opzione che i laburisti hanno rifiutato, a favore di una riforma per affrontare la questione.
I numeri dei migranti arrivati
Nel 2025 un totale di 41.472 migranti è arrivato nel Regno Unito dopo aver attraversato la Manica: si tratta del secondo dato annuale più alto mai registrato. La cifra è cresciuta del 13% rispetto 2024, quando 36.816 migranti hanno compiuto il viaggio, e del 41% rispetto al totale del 2023 di 29.437 persone, anche se rimane inferiore del 9% rispetto al massimo storico di 45.774 raggiunto nel 2022. Martin Hewitt, il comandante per la sicurezza delle frontiere del Regno Unito incaricato di frenare le traversate della Manica, ha dichiarato che da quando è stata istituita la sua unità sono state effettuate oltre 4.000 interruzioni delle operazioni delle bande di trafficanti, mediante operazioni come il sequestro dei contanti e la condanna di figure chiave: per lui la data di oggi segna un “momento chiave” per andare oltre con strumenti extra e dare una stratta al traffico di esseri umani.
Il ministro dell’Interno, Shabana Mahmood, ha annunciato nuovi piani per una serie di riforme in quelli che ha descritto come “i cambiamenti più significativi al nostro sistema di asilo nei tempi moderni”, nel tentativo di dissuadere le persone dall’arrivare nel Regno Unito e rendere più facile la loro espulsione. Ma “sequestrare i telefoni può aiutare marginalmente, ma non risolverà la crisi dei piccoli barconi, che sta infuriando fuori controllo sotto questo governo”, ha ribattuto Philip: “Con oltre 41.000 persone arrivate nel 2025, il governo deve prendere seriamente in mano la situazione”.
Le Ong parlano addirittura di “perquisizioni invasive” e “tortura”
L’organizzazione benefica Freedom from Torture ha affermato che sottoporre i migranti a “perquisizioni invasive” subito dopo essere sopravvissuti a un viaggio attraverso la Manica è “profondamente inumano” e ha chiesto ai ministri di ampliare i percorsi sicuri e legali per prevenire traversate pericolose. Gli agenti potranno effettuare perquisizioni alla ricerca di carte Sim nascoste all’interno della bocca di una persona e chiedere loro di togliersi il cappotto, la giacca o i guanti.
“Applicare questi poteri indiscriminatamente a chiunque arrivi con una piccola imbarcazione rischia di trattare tutti i rifugiati come una minaccia alla sicurezza, indipendentemente dalle prove, e mostra un scioccante disprezzo per il diritto fondamentale alla privacy”, ha commentato Natasha Tsangarides, rappresentante dell’ong, sottolineando che le pratiche “crudeli” alla frontiera “non fermeranno le persone che fuggono dal pericolo. Finché la tortura e i conflitti continueranno, i trafficanti si adatteranno e le persone disperate continueranno a correre rischi per raggiungere la sicurezza“.