A Quarta Repubblica
La rivelazione della pm Gallucci: “Seguivo un’inchiesta sul centrosinistra, mi dissero di occuparmi della Lega” (video)
C’è un magistrato coraggioso, una donna, che rivela (lo ha fatto a Quarta Repubblica e lo ha riportato Il Giornale) che fu bloccata mentre stava seguendo indagini che riguardavano la sinistra. Aggiungendo un particolare assai inquietante. Che meriterebbe un approfondimento.
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Leggi anche— Quarta Repubblica (@QRepubblica) January 19, 2026
Le indagini a Termini Imerese
A Quarta Repubblica, Anna Gallucci – oggi pubblico ministero a Pesaro – ha raccontato una vicenda che getta una luce inquietante su alcune inchieste. E conferma anche la necessità di arrivare alla separazione delle carriere nella magistratura.
La pm Gallucci all’epoca lavorava in Sicilia, alla procura di Termini Imerese. “Io stavo procedendo ad un’indagine che riguardava alcuni politici sia di centrodestra che di centrosinistra”, racconta la pm. In realtà l’indagine parte dai famosi furbetti del cartellino, poi dalle intercettazioni emergono altri fatti su alcuni politici che “parlano” con gli indagati. Il periodo è quello che va dal 2014 al 2022.
“Lascia stare la sinistra e concentrati sulla Lega”
Gallucci tira in ballo il procuratore capo dell’epoca di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio. “Quando parlo con il dottor Cartosio per parlargli dell’indagine molto complessa… lui mi dà come indicazione quella di dare priorità alla Lega. Mi dice proprio chiaramente di dare priorità al filone investigativo che riguardava la Lega”. Una direttiva che lei dice di aver eseguito, pur senza comprenderne fino in fondo le ragioni: “Sinceramente la motivazione non la conosco, bisognerebbe chiederla a lui”.
“Il dottor Cartosio era molto propositivo, mi aspettava in stanza con la carta, la penna, mi fece vedere questo reato che rispolverò da una legge elettorale degli anni ’60… e mi indicò di contestarlo”. Un reato su cui la stessa Gallucci confessa di avere dubbi: “Era un reato su cui non c’erano precedenti, è un reato che si interpreta… inizialmente io pensavo che potesse essere magari censurabile in altro modo, ma non un reato”. Nonostante ciò, la misura cautelare viene chiesta e concessa e poi revocata successivamente dal Tribunale del Riesame.
Il coinvolgimento di Scarpinato
“Per quanto riguarda la parte del centrosinistra il dottor Cartosio- ha continuato nel racconto a Quarta Repubblica la Gallucci- mi dice che a suo avviso le risultanze non erano gravi e mi dà come indicazione quella di chiedere l’archiviazione”. Una scelta che – precisa – sarebbe stata condivisa anche con il procuratore generale dell’epoca, Roberto Scarpinato.
“Ho passato anni a difendermi perché ho avuto un procedimento disciplinare, una valutazione negativa e un rapporto negativo di professionalità”, ha aggiunto la magistrata. Il procedimento è stato poi archiviato da Palazzo dei Marescialli. Fare chiarezza su quanto accaduto sarebbe il minimo.
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