Manca solo l'ultimo sì
In Francia stop ai social per i minori di 15 anni. Macron: «Il divieto scatterà il primo settembre»
La Francia ha deciso di impegnarsi nella stretta sull’utilizzo dei social per i minori. L’Assemblea nazionale ha adottato un nuovo disegno di legge che non consentirà l’utilizzo dei social network ai minori di 15 anni. La normativa dovrà passare anche al Senato per l’approvazione finale. Al momento, la formulazione della camera bassa non ha precisato quali piattaforme dovrebbero essere interessate dal divieto. Nonostante ciò, il ddl specifica che le “enciclopedie online” e gli “annuari educativi o scientifici” saranno esclusi. Anche le app di messaggistica sarebbero esenti dal provvedimento. In principio, la versione originale del disegno di legge era meno ambiziosa e avrebbe permesso ai minori di proseguire ad utilizzare alcune piattaforme, ma con il consenso dei genitori.
La Francia verso la proibizione dei social ai minori di 15 anni
La normativa che proibisce il divieto dei social ai minori è stata sostenuta in Assemblea, specialmente dagli esponenti del partito di Emmanuel Macron, che ha salutato positivamente il voto su X: «Questo è ciò che raccomandano gli scienziati e ciò che i francesi chiedono a larga maggioranza». Il presidente della Repubblica ha affermato che la misura entrerà in vigore entro il prossimo anno scolastico: «Dal primo settembre, i nostri bambini e ragazzi saranno finalmente protetti. Me ne occuperò».
«Per garantire che questo divieto entri in vigore questo autunno, ho chiesto al Governo di accelerare il processo – ha proseguito il capo dell’Eliseo -. Perché le menti dei nostri figli non sono in vendita. Né alle piattaforme americane, né alle reti cinesi. Perché i loro sogni non dovrebbero essere dettati dagli algoritmi. Perché non vogliamo una generazione ansiosa, ma una generazione che creda nella Francia, nella Repubblica e nei suoi valori». E infine: «La Francia, pioniera nella regolamentazione delle piattaforme dal 2018, continua a fare da apripista, diventando il primo Paese in Europa a intraprendere questo percorso».
La Francia potrebbe diventare uno dei primi Paesi a introdurre la misura
Già diversi anni fa, la Francia aveva provato ad introdurre un’età minima di 15 anni per gli adolescenti che volevano creare un proprio account sui social media, ma senza il consenso dei genitori. Se l’ultima legge venisse adottata definitivamente, il Paese sarebbe tra i primi a istituire limiti così duri all’accesso dei minori ai social. In Australia, ai bambini e agli adolescenti di età inferiore ai 16 anni è stato vietato di avere un proprio account su molte delle principali piattaforme. La scorsa settimana, nel Regno Unito, la Camera dei Lord ha votato a favore di un divieto di accesso ai social per i minori di 16 anni, che deve ancora essere approvato dalla Camera dei Comuni. Allo stesso modo, in Danimarca, il governo ha concordato con l’opposizione di introdurre un’età minima nazionale di 15 anni per l’accesso ad alcuni social. Anche in Germania è in corso un dibattito sull’opportunità di limitare l’accesso dei minori ai social media.