La tragedia svizzera
Il volo di Stato e l’abbraccio delle istituzioni: l’Italia ha riportato a casa i suoi ragazzi morti a Crans Montana
Ad accogliere le bare bianche a Milano, tra gli altri, Ignazio La Russa. A Roma Tajani e Abodi. Valditara ha disposto un minuto di silenzio nelle scuole per mercoledì, giorno del rientro in classe dopo le vacanze natalizie
Su un volo di Stato C130 militare le bare bianche di cinque dei sei ragazzi italiani morti nel rogo della discoteca “Le Constellation” di Crans Montana hanno preso la strada di casa. All’imbarco sono state salutate da un picchetto d’onore svizzero, all’arrivo a Linate ad attenderle hanno trovato tra gli altri il presidente del Senato Ignazio La Russa. A Roma, dove l’arrivo della salma di Riccardo Minghetti è atteso per le 15.30, ci saranno il ministro degli esteri, Antonio Tajani, e il ministro dello Sport, Andrea Abodi.
Il volo di Stato e l’abbraccio delle istituzioni per le vittime di Crans Montana
A Linate, con le vittime milanesi i due amici Achille Barosi e Chiara Costanzo, sono attese anche le salme del bolognese Giovanni Tamburi e del genovese Emanuele Galleppini, che poi due cortei riporteranno nelle loro città. Per questo, oltre a La Russa, al sottosegretario Alberto Barachini e al Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e al presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, e il sindaco Giuseppe Sala, a Milano c’erano anche i presidenti delle Regioni Liguria ed Emilia-Romagna, Marco Bucci e Michele de Pascale. Il feretro di Sofia Prosperi, italo-svizzera che viveva a Lugano, non è stato invece imbarcato: le esequie si svolgeranno in Svizzera.
Valditara dispone un minuto di silenzio nelle scuole
Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha disposto per mercoledì, giorno del rientro in aula dopo le vacanze natalizie, un minuto di silenzio in tutte le scuole, in memoria delle vittime. «In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio», ha detto il ministro.
Frassinetti: «Una tragedia che ha colpito i giovani, la scuola sia anche luogo di cultura della prevenzione»
«Sono tutti studenti delle nostre scuole che hanno perso la vita proprio nel momento in cui stavano imparando a conoscere il mondo», ha ricordato il sottosegretario all’Istruzione, Paola Frassinetti, parlando del minuto di silenzio come di un «un atto doveroso». «I giovani sono rimasti molto colpiti da questa tragica vicenda ed è giusto che a scuola se ne parli. Sarà inoltre utile, tramite l’educazione civica, incrementare l’apprendimento delle norme di comportamento nei casi di emergenza con anche l’ausilio della protezione civile», ha aggiunto Frassinetti. Tanto Milano, quanto Bologna, inoltre, hanno annunciato il lutto cittadino in occasione dei funerali.
Tajani: «Non li abbiamo lasciato soli neanche un minuto, le istituzioni non sono fredda burocrazia»
Si tratta di ulteriori segnali dell’abbraccio del Paese alle giovani vittime di questa tragedia e alle loro famiglie. Anche il volo di Stato, ha sottolineato Tajani, «dimostra che non li abbiamo lasciati solo neanche un minuto, quanto l’Italia sia stata vicina ai nostri connazionali». «Le istituzioni non sono un fredda macchina burocratica, ma sono uomini, persone in carne e ossa», ha ricordato il ministro degli Esteri, parlando di «una tragedia incommensurabile che ci ha colpito non solo come istituzioni, ma anche come genitori e nonni» e che «ha colpito la nostra comunità all’inizio dell’anno, con tanti ragazzi morti e feriti».
L’impegno per assistere i feriti: per loro «tutto il possibile»
«Abbiamo fatto tutto il possibile per stare vicino ai nostri compatrioti», ha aggiunto il titolare della Farnesina, ricordando che «alcuni degli italiani feriti sono in condizione seria, speriamo che tutti quanti possano essere curati nel modo migliore». «Adesso sono tutti in Italia, al Niguarda e a Torino, garantiremo loro tutte le cure possibili, faremo tutto il possibile affinché questi giovani possano tornare a vivere in maniera normale, certamente sarà un percorso lungo per curare i gradi ustionati, lo sappiamo bene, però sono certamente in buone mani perché la nostra medicina da questo punto di vista è all’altezza della situazione, ha aggiunto Tajani, ospite di Rtl 102.5. «Faremo di tutto e faranno di tutto – ha assicurato il vicepremier – per curare questi ragazzi che sono vittime innocenti di una tragedia per la quale bisogna accertare anche le responsabilità».
La collaborazione con le autorità svizzere
«Non sta a me giudicare, ma le misure di sicurezza mi sembrano assolutamente non adeguate alla situazione, al numero delle persone presenti in quel momento nel locale», ha poi concluso Tajani, rispondendo a una domanda sulla strage e assicurando che le autorità svizzere «sono intervenute con grande fermezza» per accertare le responsabilità.