La svolta di Trump
Il Venezuela annuncia la liberazione dei detenuti stranieri: c’è Luigi Gasperin, speranza per Alberto Trentini
Restano accesi i riflettori su Alberto Trentini, il cooperante italiano detenuto in Venezuela da oltre un anno. Con una speranza in più. Si è aperto uno spiraglio per l’operatore umanitario, dopo l’annuncio secondo cui il rilascio di “un numero importante” di prigionieri politici, tra cui cittadini stranieri, potrebbe avvenire “nelle prossime ore”. Una prima buona notizia per l’Italia è la liberazione dell’imprenditore settantenne Luigi Gasperin. A comunicare il via libera stato Jorge Rodriguez, presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana. Rodriguez non ha però specificato quante persone saranno effettivamente liberate. Il presidente del Parlamento ha spiegato che la decisione di scarcerare i prigionieri politici rappresenta “un gesto unilaterale per rafforzare la nostra incrollabile volontà di consolidare la pace nella Repubblica e la convivenza pacifica tra tutti”. Come sottolinea il “New York Times”, si tratta del primo segnale pubblico di conciliazione della nuova amministrazione nei confronti dell’opposizione venezuelana.
Meloni al lavoro per liberare Trentini
Nel frattempo il governo Meloni continua a lavorare sul dossier con la massima discrezione, nel tentativo di arrivare alla liberazione di Trentini. Del caso ha parlato ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il leader di Forza Italia ha riferito di aver discusso con il segretario di Stato americano Marco Rubio degli sforzi in corso per la liberazione dei prigionieri politici ancora detenuti a Caracas. Rubio – ha aggiunto – “ha accolto positivamente la posizione dell’Italia e credo che anche gli Stati Uniti ci aiuteranno a liberare i prigionieri politici, come Trentini”. Tajani interverrà in Parlamento martedì 13 gennaio sulla crisi venezuelana, oltre che sulla strage di Crans-Montana in Svizzera. Sul blitz statunitense e sulla cattura del presidente Nicolas Maduro, il titolare della Farnesina terrà un’informativa.