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“Il valore delle radici” di Andrea Moi: il passato è il nucleo per costruire l’identità del presente e del futuro

Il libro

“Il valore delle radici” di Andrea Moi: il passato è il nucleo per costruire l’identità del presente e del futuro

Cultura - di Gabriele Caramelli - 11 Gennaio 2026 alle 09:03

Non esiste una civiltà che non abbia un passato, d’altra parte per costruire un Paese e la sua cultura ci vuole un impegno continuativo. Ed è proprio ciò che Andrea Moi spiega nel suo libro intitolato “Il valore delle radici”, pubblicato con Passaggio al bosco, che ripercorre le vie dell’antica civiltà romana ed europea. Un’opera che ci  ricorda come chi non conosce il proprio passato, difficilmente comprenderà o realizzerà le sorti del suo futuro.

Come evidenzia l’autore, ad oggi sono rimasti soltanto i monumenti di quella che un tempo era la Roma imperiale, ormai soppiantata dalla modernità e dalle attività commerciali contemporanee come gli Apple store e i Cocktail bar. Per dirla come il magnate americano Jordan Belfort nel film “Il lupo di Wall Street”, viviamo in un mondo in cui «tutto è in vendita». Eppure c’è stato un tempo in cui, grazie anche alla spiritualità, apprezzavamo il senso della natura incontaminata.

“Il valore delle radici” di Andrea Moi: la bellezza del passato tra arte, storia e tradizione

Nell’epoca contemporanea, dove ogni fede o idea è sempre soggetta allo scetticismo, ritrovarsi nelle radici romane è un atto rivoluzionario. Come racconta Andrea Mio nel suo libro, la leggenda del Rex Nemorensis che difendeva “con la spada” il tempio di Demetra nella capitale, rappresenta un vero e proprio esempio di devozione e affetto verso le proprie convinzioni. Anche le vecchie opere d’arte svolgono un ruolo importante nella società attuale, poiché si tratta di oggetti dall’ “inestimabile valore che impreziosiscono anche il più anonimo museo della Penisola: un supporto visivo all’idea di patria che non dobbiamo mai sottovalutare”.

Insomma, le congiunzioni del passato dovrebbero renderci consapevoli del ruolo che abbiamo nel mondo, per la costituzione di uno Stato e di una nazione forti, che riconoscano anche le radici religiose del passato. “Il valore delle radici”, soprattutto all’inizio, riporta innumerevoli esempi cristiani, a partire da libri sacri come la Genesi: si tratta di un modo per ricordare al lettore da dove veniamo e a non dimenticare l’importanza del Cristianesimo nella società occidentale contemporanea. Perché in un mondo minacciato dalle logiche distorte del progresso, soltanto le idee, la storia e la spiritualità potranno salvarci dal declino. 

 

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di Gabriele Caramelli - 11 Gennaio 2026