Nervosismo rosso
Il sindaco di Bologna fa il duro: “Se non ti inginocchi a FdI, la paghi”. La replica: bambino viziato. Se il Tar ti boccia, è colpa tua
Sarà stato il clima barricadero del comizio dei sindacati o il nervosismo per l’ultima bocciatura del Tar sul limite di velocità a 30 chilometri orari. Con relativa figuraccia nazionale. Armato di microfono il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, la spara grossa. “O ti inginocchi di fronte a Fdi o in questo Paese subisci delle ritorsioni”, così nel corso della manifestazione contro il presunto ridimensionamento scolastico voluto dal governo. “Noi che non abbiamo la tessera di Fratelli d’Italia vogliamo rispetto. E vogliono rispetto le forze dell’ordine che non hanno la tessera di Fratelli d’Italia. Sul trasporto pubblico avremo lo stesso problema. Vedremo quali città non saranno finanziate dal governo”. Parole in libertà che danno il termometro delle difficoltà del primo cittadino di provata fede dem. Che ora gioca pure la carta del vittimismo.
Lepore fa il duro: o ti inginocchi a FdI, o la paghi
Non tarda ad arrivare la nota del gruppo consigliare bolognese di Fratelli d’Italia, molto attivo dai banchi dell’opposizione. “Le parole del sindaco Lepore dimostrano quanto viva oramai fuori dalla realtà. Fdi a Bologna svolge semplicemente il suo dovere di controllo. Ed espone legittimamente le proprie perplessità sui provvedimenti presi dalla giunta e dalla maggioranza che la sostiene”. Insomma la destra fa il suo dovere. “Se Tar, Consiglio di Stato, Anac, Corte dei Conti hanno rilevato più volte delle irregolarità nelle azioni della giunta non è colpa del centrodestra. È perché le norme non vengono rispettate e in molti casi questo è emerso proprio grazie a Fratelli d’Italia”.
FdI: vive fuori dalla realtà, noi facciamo il nostro dovere di denuncia
Conclusione: con la loro arroganza “sono convinti di detenere la verità. Di essere sempre nel giusto. E si muovono senza tenere conto delle norme, pensando che i loro obiettivi siano persino superiori alle norme stesse”. Lepore non è nuovo a questi attacchi che tradiscono un certo imbarazzo per la democrazia. “Continua a identificare ogni legittimo attacco politico rivolto a lui come se fosse una punizione per Bologna, ma non è così”, chiarisce il partito della premier Meloni.
Risposte da bambino viziato abituato a fare quello che vuole
“Le critiche e anche gli esposti di Fratelli d’Italia sono rivolti alla sua azione amministrativa e servono proprio al bene della città. Chiaramente questo è difficile da comprendere per chi è sempre stato abituato ad un sistema asservito. In cui non si viene mai contraddetti e in cui fare quello che si vuole, anche in spregio alle leggi”. Gioco, partita., incontro. A rincarare la dose il coordinatore cittadino, Francesco Sassone. “Le parole del sindaco Lepore su immaginarie ritorsioni, sono frasi tipiche di un bambino viziato, abituato a fare quello che gli pare, avendo, lui sì, tutti asserviti. Tanto che, in città, appena si alza una voce diversa dal suo pensiero unico, arriva subito il soccorso rosso”.