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“Il crollo di Maduro è un atto di giustizia. La sinistra ignora il terrore che abbiamo vissuto”. Due venezuelane raccontano gli orrori

Le testimonianze al Secolo

“Il crollo di Maduro è un atto di giustizia. La sinistra ignora il terrore che abbiamo vissuto”. Due venezuelane raccontano gli orrori

Esteri - di Gabriele Caramelli - 5 Gennaio 2026 alle 20:09

La cattura di Maduro da parte degli Usa guidati da Donald Trump ha suscitato un respiro di sollievo nei cittadini venezuelani oppressi dal regime comunista. Sui social sono molti i video che ritraggono gli esuli bolivariani che festeggiano nelle strade del Cile, ad esempio, mostrandosi felici e speranzosi per la propria patria. Ma c’è anche chi, in Italia, ha deciso di parlare di una vicenda come se l’arresto di Maduro fosse un problema, come le sinistre italiane. Ma non solo, gli antagonisti sono scesi in piazza con tanto di falce e martello per appoggiare il regime comunista venezuelano, chiedendo persino il rilascio del tiranno. Il Secolo d’Italia ha intervistato l’ex deputata venezuelana Mariela Magallanes, vicina a Maria Corina Machado e la giornalista Marinellys Tremanunno, che hanno criticato duramente la sinistra per il modo con cui si è espressa sul versante geopolitico.

“La causa venezuelana non è ideologica”, parla la deputata Magallanes

“La causa venezuelana non è ideologica, ma rappresenta la voglia di libertà e democrazia per il mio Paese”, ha spiegato Mariela Magallanes, aggiungendo che “vedere un’opposizione italiana debole con Maduro mi lascia stupita: dovrebbero unirsi al governo per creare una forza sola in questo caso”. Poi, in riferimento alle manifestazioni dei centri sociali e degli antifascisti nelle piazze italiane, ha sottolineato: “Vedere gli italiani che chiedono la liberazione di Maduro e non dei loro concittadini prigionieri nella mia terra è impressionante”. E ancora: “Mi stupisce che tutta questa gente non difenda la democrazia”. Per l’ex rappresentante venezuelana, la caduta di Maduro “è stato un atto di giustizia”, ma ora “bisogna andare verso una transizione democratica, che è stata garantita anche dalla vice dell’ex presidente come hanno chiesto gli Usa, che sono intervenuti per tutelare i nostri cittadini. Senza di loro sarebbero abbandonati”.

La stoccata a Conte

La giornalista Tremanunno, in riferimento al presidente pentastellato Giuseppe Conte, ha sottolineato che ” rifiutare l’intervento di Trump in nome del diritto internazionale, equivale a ignorare il terrore che noi abbiamo vissuto sotto una vera e propria organizzazione criminale, che ha usurpato volontà popolare e saccheggiato le risorse del Paese per  aiutare narcotraffico, contrabbandare armi e proteggere i gruppi terroristici”. Inoltre, “è da tanti anni i venezuelani  muoiono per la fame e la persecuzione politica. Secondo un report delle Nazioni Unite sono scappate più di 8 milioni di persone”.

La denuncia: 10185 esecuzioni extragiudiziali in Venezuela

Successivamente, l’editorialista ha elencato alcune statistiche inquietanti sulle azioni eseguite dal governo comunista fino a poco tempo fa: “Dall’inizio del governo di Maduro si sono verificate 10185 esecuzioni extragiudiziali, 17400 arresti arbitrari, 3500 sparizioni forzate. Senza dimenticare le 1650 vittime di torture: c’è un fascicolo aperto nella corte penale internazionale. Ma non è finita qui, visto che “nelle carceri ci sono ancora 863 prigionieri politici di cui 13 almeno sono italiani”. Di fronte a queste cifre, “prendersela con gli Usa vuol dire prestando il fianco a paesi che hanno invaso  e sfruttato davvero il Venezuela: basti pensare a Cina, Russia, Iran e Cuba”. Poi Tremanunno ha concluso con una punta di amarezza: “Quando vedo le manifestazioni pro-Maduro in Italia penso che sia vergognoso, nessun venezuelano partecipa. Noi da anni chiedevamo aiuto e finalmente Trump avuto il coraggio di fare qualcosa, perché quello che c’era prima non era un presidente legittimo”.

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di Gabriele Caramelli - 5 Gennaio 2026