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Boom di FdI tra le fasce di reddito medio-basse

Il voto in base al reddito

Gli italiani più in difficoltà scelgono FdI: boom di fiducia nelle fasce medio-basse. Com’era la storia della finanziaria per ricchi?

Youtrend affianca alla consueta Supermedia un sondaggio che analizza il consenso dei partiti su base socioeconomica: i ceti più deboli premiano la maggioranza. A Pd e Avs non resta che consolarsi con la Ztl

Politica - di Federica Parbuoni - 24 Gennaio 2026 alle 16:56

FdI si conferma primo partito con il 30% dei consensi nella consueta Supermedia Youtrend per Agi. La società di analisi però stavolta fa di più, proponendo un sondaggio che investiga le intenzioni di voto in base alla fascia socioeconomica. Ne individua quattro e dalla rilevazione emerge che FdI riscuote il consenso più forte nelle fasce meno abbienti (il 31,1% in quelle più basse e il 31,9% in quelle medio-basse), mentre il Pd raggiunge il suo apice nelle fasce economicamente più agiate, il bacino della cosiddetta Ztl.

Com’era la storia della “finanziaria per ricchi?”

Tradizionalmente non è una novità, ma il dato diventa particolarmente significativo alla luce delle mistificazioni dell’opposizione sulle politiche economiche del governo, sintetizzate nelle accuse sull’ultima finanziaria bollata come “per ricchi”. Attraverso il risultato del sondaggio sono gli italiani maggiormente in difficoltà a dire di sentirsi tutelati dal governo e dal centrodestra nella sua interezza. Insieme a FdI, infatti, anche la Lega registra il picco di consensi tra le fasce più deboli e la stessa Forza Italia vi mantiene una media stabile. Dati che suonano come il riconoscimento del percorso di equità sociale intrapreso dalla maggioranza con politiche economiche partite dal sostegno alle fasce più deboli per poi risalire verso il ceto medio.

FdI primo partito in assoluto: il picco di fiducia nelle fasce più deboli

Ad anticipare i contenuti del sondaggio è stato il Sole 24 ore. Nel dettaglio, nella media ponderata dei diversi sondaggi nazionali svolta da Youtrend, FdI resta stabilmente primo partito al 30%. E lo è in tutte le fasce socioeconomiche prese in considerazione, ma è interessante vedere con quali percentuali. Nella fascia più bassa il partito di Giorgia Meloni si attesta al 31,1%, in quella medio-bassa al 31,9%, in quella medio-alta al 28%, in quella alta al 27,4%.

Il Pd si conferma partito della Ztl: fra i redditi bassi è un vero tracollo

Quest’ultima è l’unica fascia socioeconomica in cui il Pd possa considerarsi competitivo: tra i cittadini più ricchi anche i dem sono al 27,4%. Ma si tratta di un “testa a testa” che non insidia in alcun modo il primato assoluto di FdI. Il Pd nella media complessiva resta quasi 8 punti sotto FdI, attestandosi al 22,2%. Anche in questo caso, però, è interessante soffermarsi sul dato politico restituito dal sondaggio, che mostra un vero tracollo del principale partito della sinistra tra gli italiani maggiormente in difficoltà: nella fascia bassa della popolazione il Pd è solo quarto e oltre 10 punti sotto la sua media complessiva con il 12,1% dei consensi; in quella medio-bassa arriva al 24,4%; in quella medio-alta arriva al 26,4%; in quella alta al 27,4%.

Anche per Avs l’elettorato di riferimento è quello dei “compagni col Rolex”

Se ci si sposta ancora più a sinistra l’andamento non cambia: Avs, che ha una media complessiva del 6,4%, nella fascia medio-alta raggiunge il suo massimo, pari al 9,3%, in quella alta si attesta al 7%, in quella medio-bassa al 5,9% e crolla al 3,9% nella fascia più bassa.

Il M5S fa ancora “cassa” col reddito di cittadinanza

Anche per Italia Viva e Matteo Renzi le soddisfazioni maggiori arrivano dagli italiani più benestanti: Renzi, che come dato generale è al 2,3%, qui arriva al 5,4%; per Calenda si passa dal 3,2% al 5,6%. Si tratta di un dato non particolarmente sorprendente, così come non lo è quello per cui tra le fasce meno abbienti realizzi buone performance anche il M5S, che alle ultime regionali ha ritirato fuori il vecchio cavallo di battaglia del reddito di cittadinanza. I pentastellati, secondo la Supermedia generale, si attestano al 12,3%, che diventa il 18,6% nella fascia meno abbiente, il 12% in quella medio-bassa e il 7,5% in quella più alta.

Non solo FdI, gli italiani più in difficoltà guardano anche a Lega e FI

Un andamento simile, ma ancora più marcato, si registra anche per la Lega: la media generale di consenso è dell’8,2%, nella fascia più bassa la fiducia arriva al 14,5%, in quella medio-bassa al 6,7%, mentre il quella alta scende al 3,1%. Più trasversale Forza Italia che si mantiene sostanzialmente stabile all’8,6% in tutte le fasce di reddito.

Youtrend: «Il centrosinistra si confermano partiti della Ztl»

«Questi dati sembrano confermare le tendenze osservate negli ultimi anni analizzando mappe e geografie del voto nelle grandi città italiane. Le aree di forza del centrosinistra, Pd su tutti, e dei partiti centristi sono spesso nella cosiddetta “Ztl” le aree centrali o residenziali con elevati valori immobiliari e di reddito, mentre il centrodestra, soprattutto la Lega ma anche FdI, e in parte il Movimento 5 Stelle sono più radicati in aree esterne, periferiche e a marginalità socio-economica», è il commento del direttore di Youtrend Lorenzo Pregliasco, riportato dal Sole 24 ore.

 

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di Federica Parbuoni - 24 Gennaio 2026