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Giustizia, Rinaudo: sì la riforma. Mette in crisi la trasformazione del Csm in organo politico

Adesione autorevole

Giustizia, Rinaudo: sì la riforma. Mette in crisi la trasformazione del Csm in organo politico

L'ex procuratore antimafia di Torino sostiene con forza il voto favorevole al referendum E sull'Anm dice: temono il sorteggio dei membri del Consiglio superiore della magistratura, che rende impossibile gestire non solo i posti di comando e quelli che permettono di raccogliere i consensi

Politica - di Redazione - 9 Gennaio 2026 alle 11:10

Antonio Rinaudo, ex magistrato antimafia della procura di Torino, oggi in pensione dal 2018 dopo 41 anni di servizio, sostiene il sì al referendum sulla giustizia. E lo fa consapevole della sua autorevolezza e della sua storia, che lo ha visto in prima fila nelle indagini su terrorismo e corruzione e conscio anche dei mal di pancia che la sua scelta di campo ha provocato tra alcuni colleghi. Perchè questa posizione non è passata inosservata anche per il peso che rappresenta. E la convinzione con cui Rinaudo la porta avanti che sulla separazione delle carriere spiega in una intervista al quotidiano Il Giornale «A distinguerci dai giudici è la forma mentis. Al pm sono richieste capacità particolari, deve saper fare le indagini, stare in udienza pronto a non farsi prendere alla sprovvista dalle mosse delle difese. Il giudice non fa niente di tutto questo, se ne sta lì seduto ad ascoltare, poi si ritira nella sua stanzetta asettica e decide. Come si fa a dire che è lo stesso mestiere?».

Anm spaventata dal sorteggio che rende impossibile gestire il comando

Sulle ragioni che muovono il fronte del no, l’ex magistrato ha le idee chiare: «L’Anm e i suoi gruppi non sono spaventati dalla separazione delle carriere ma dal sorteggio dei membri del Consiglio superiore della magistratura, che rende impossibile gestire non solo i posti di comando ma anche i piccoli posti, quelli che permettono di raccogliere i consensi. E non vengano a dire che il sorteggio è incostituzionale. Il Csm è organo di garanzia, non deve avere rappresentanza democratica, perché non governa, non indirizza, non rappresenta nessuno, garantisce una funzione. Il Csm è un organo di alta amministrazione. La verità è che la riforma mette in crisi la trasformazione del Csm in organo politico e delle correnti in centro di potere».

Pm supercasta che non deve dar conto a nessuno? Perchè ora come funziona?

E a chi dice che con il nuovo Csm i pm diventeranno una supercasta di superpoliziotti che non deve render conto a nessuno, ribatte: «Perché ora cosa sono, delle sante Maria Goretti? Oggi è il pm a decidere di indagare su ciò che a lui sembra più necessario o che più gli piace, e così nascono certe indagini suggestive che poi fanno la fine che sappiamo, perché in realtà non si è voluto fare giustizia ma filosofia, etica giudiziaria, che è un`altra cosa», conclude.

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