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Giustizia, lezioni di “no” in classe dal presidente dell’Anm sarda. A Cagliari una scuola “schiera” i suoi alunni contro Nordio

Un caso preoccupante

Giustizia, lezioni di “no” in classe dal presidente dell’Anm sarda. A Cagliari una scuola “schiera” i suoi alunni contro Nordio

Politica - di Gabriele Caramelli - 23 Gennaio 2026 alle 15:24

L’ombra degli anti-riformisti sulla giustizia aleggia anche sulle scuole italiane. È il caso del liceo linguistico cagliaritano “De Sanctis – Grazia Deledda”, che ospiterà un incontro con il pm Andrea Vacca il 29 gennaio e a cui parteciperanno gli studenti del quinto anno. Come sottolinea la nota dell’istituto, «l’attività rientra nel programma di educazione civica e di orientamento». L’iniziativa, però ha allarmato la Camera penale del capoluogo sardo, che attraverso un comunicato ha espresso le proprie perplessità e sottolineato che l’evento è stato affidato «a un magistrato, peraltro presidente dell’Anm sarda e dichiaratamente schierato per il “No” al referendum».

Insomma, «pur riconoscendo il valore e l’importanza di promuovere momenti di riflessione e di grande rilievo istituzionale, non può essere sottaciuto un profilo di particolare gravità: la scelta di affrontare una questione che sarà sottoposta al voto popolare senza alcun contraddittorio, trasformando di fatto un’occasione educativa in una lezione “ex cathedra”, priva di pluralismo e confronto tra posizioni diverse».

Lezioni di no, sale in cattedra il presidente dell’Anm sarda: il caso in una scuola a Cagliari

Come ha ricordato la Camera penale cagliaritana, «in un contesto scolastico, e a maggior ragione quando ci si rivolge a studenti prossimi al primo esercizio del diritto di voto, è essenziale garantire un confronto democratico tra idee diverse». Peraltro, «la posizione di chi parla dalla cattedra, soprattutto se riveste un ruolo istituzionale, gode inevitabilmente di una maggiore credibilità agli occhi delle giovani menti». In sostanza, privare i giovani del contraddittorio «significa sottrarre loro un’esperienza fondamentale  per la formazione del senso critico, che è il vero sale della democrazia». Per concludere, «simili modalità non rafforzano la coscienza civica, ma rischiano di indebolirla».

L’intervento di Valditara e l’interrogazione di FdI

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, è venuto a conoscenza della vicenda e ha informato che l’incontro potrà svolgersi, ma a una condizione: che ci sia un vero contraddittorio. Accanto al pm Vacca, quindi,  dovrà esserci anche un rappresentante del “Sì”. Senza questo requisito, l’evento verrà cancellato. «Sarebbe stato più utile un bel confronto sulla riforma costituzionale», ha evidenziato il deputato di FdI Salvatore Deidda, annunciando di aver presentato «un’interrogazione rivolta al governo e al ministro Valditara».

Insorge anche Gioventù nazionale…

I militanti di Gioventù nazionale a Cagliari hanno appreso con «sgomento» quanto accaduto all’istituto “De Sanctis-Deledda”, affermando che «le nostre scuole devono rimanere libere da questi tentativi di indottrinamento» e che «gli studenti meritano rispetto». Per essere ancor più chiari, i ragazzi di destra hanno richiamato alla possibilità, per i più giovani, di «formare il proprio pensiero sulla base di valutazioni autonome». Da qui è partita la richiesta al dirigente scolastico «di ripensare l’evento al fine di garantire un approfondimento scevro da qual si voglia condizionamento».

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di Gabriele Caramelli - 23 Gennaio 2026