Confronto avvelenato
Giustizia, la lista di proscrizione dei giuristi che votano “Sì” fa infuriare FdI: “E’ la conferma che la riforma serve”
Su una chat di giuristi che sostengono le ragioni del “no” circolerebbe una “lista di proscrizione” di colleghi che si sono schierati dalla parte sbagliata. Tra cui Augusto Barbera, ma anche altri due ex della Consulta, dal presidente del Comitato “Sì Riforma” Nicolò Zanon, all’ex consigliere della Corte Giulio Prosperetti. Con tanto di foto tripartita, a mo’ di segnaletiche. Lo scrive oggi Il Giornale, scandalizzandosi di come il Comitato del “No” possa arrivare a mettere nel mirino colleghi, intellettuali e giudici che non la pensano come loro e che hanno la grave colpa di non pensarla come chi ha intenzione di buttare giù il governo Meloni strumentalizzando una consultazione popolare. Le reazioni, dal fronte del “Sì”, sono indignate.
Liste di proscrizione sul referendum, la reazione di FdI
“Nelle chat del fronte del ‘No’ pubblicate oggi da ‘Il Giornale’ e da alcuni social network, è circolata una ‘lista’ con nomi e foto di tre illustri giuristi favorevoli al Sì. Il nostro Presidente, il prof. Nicolò Zanon, insieme ad Augusto Barbera e Giulio Prosperetti, messi alla gogna invece che coinvolti in un confronto sulle idee. Ai veleni e alle liste di proscrizione rispondiamo con il sorriso. Quando non si hanno argomenti qualcuno poi passa all’attacco personale. Quelle foto segnaletiche un po’ ci preoccupano. Noi vogliamo una campagna col sorriso, in nome di una battaglia civica, oltre le fazioni politiche, per il bene dei cittadini”, dichiarano in una nota i soci fondatori del Comitato ‘Sì Riforma‘, riuniti a Roma per una riunione organizzativa della campagna referendaria.
Sul fronte politico, prende posizione Fratelli d’Italia: “Non bastavano le numerose sentenze con cui alcuni magistrati hanno cercato di frenare l’attuazione dei provvedimenti del governo meloni in tema di migranti e sicurezza, adesso anche liste di proscrizione dei giudici, tra cui insigni giuristi, che sostengono il Sì al referendum. A farle con tanto di foto il Comitato per il No e, come attesta Il Giornale, diffuse nelle loro chat WhatsApp. E’ la riprova che ormai la riforma della giustizia, che la liberi dalle correnti e dalla faziosità delle ideologie, non è più rinviabile. Ogni giorno che passa aumentano sempre di più le ragioni per sostenere il Sì e per ricondurre la magistratura al suo ruolo costituzionale: applicare la legge”, dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.
“Tutto questo è inaccettabile, e conferma una volta di più che c’è bisogno di un cambio di passo sulla giustizia, così come vuole fare il governo Meloni. Esprimo la mia più completa solidarietà ai magistrati finiti nelle liste, e sono convinto che questa caccia alle streghe debba motivarci tutti all’impegno per vincere il referendum di marzo”, dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Sandro Sisler, componente della Commissione Giustizia. “La verità è che molti grandi giuristi sono favorevoli alla riforma perché la ritengono perfettamente in linea con l’art. 111 della Costituzione. Questa assurda polemica non fa che confermare come sia arrivato il momento di portare a compimento la riforma della giustizia e di liberare la magistratura da correnti politiche e posizioni ideologiche, nell’interesse della del Paese”, aggiunge in una nota il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini, componente della Commissione Giustizia.