I disastri delle toghe rosse
Giustizia, Bignami: sì alla riforma per un’Italia più sicura e una magistratura libera dalle ideologie
Il capogruppo di FdI in una intervista al Tempo spiega perchè andare a votare al referendum per confermare il testo varato dal Parlamento significa anche scegliere ed esprimersi su temi come l'immigrazione clandestina
Esiste un legame importante tra temi come la giustizia, la sicurezza urbana, l’immigrazione clandestina. E a spiegarlo con parole chiare, anche in vista del futuro referendum sulla riforma varata dal Parlamento e sulla quale gli italiani saranno chiamati a esprimersi, è il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami . In una intervista al quotidiano il Tempo il deputato bolognese ricorda che «Per avere un`Italia sicura va riformata la giustizia. Così i giudici che sbagliano finalmente pagheranno».
Dopo l’omicidio di Ambrosio dibattito surreale
Inevitabile il commento sull’omicidio del capotreno, Alessandro Ambrosio, soprattutto perché l’assassino è ancora a piede libero: «È surreale che oggi, invece di evidenziare la gravissima mancanza dei giudici, si punti il dito contro il Prefetto, che ha cercato di fare con strumenti meno incisivi ciò che altri avrebbero dovuto fare. E quando parlo di altri mi riferisco ai magistrati. Il provvedimento del Prefetto viene assunto in assenza della volontà, da parte della magistratura, di mettere in galera un soggetto pericoloso, con precedenti denunce a carico. L`assassino di Ambrosio è un cittadino comunitario, motivo per il quale il suo trasferimento in un cpr o l’accompagnamento alla frontiera sarebbe stato immediatamente contestato da qualche toga rossa».
L’omicidio di Aurora Livoli è la prova della follia
A sostegno di questa posizione Bignami ricorda il caso di Milano: «L’assassino della povera Aurora Livoli che era ancora a piede libero perchè in un Tribunale si sono dimenticati di trascrivere le precedenti condanne sul casellario giudiziale. Lo avevamo spedito in un cpr, ma i soliti noti lo hanno liberato. Una follia. Con la complicità, sia ben chiaro, della sinistra. Io credo che le parole espresse dal padre di Alessandro Ambrosio siano drammaticamente vere: “Questa è l`Italia, ti mettono dentro, ti rilasciano subito e continui a fare quello che facevi prima. È il sistema che non funziona”. C’è un vulnus che va risolto. Noi dobbiamo fare e stiamo facendo la nostra parte, ma altri devono fare la loro».
Toghe rosse trovano sempre il cavillo per sabotarci
Alla domanda sull’esistenza o meno di una parte della magistratura che rema contro il governo, il capogruppo di FdI risponde chiaro: «Noi vogliamo fare sempre di più e sempre meglio. Ma, al tempo stesso, non possiamo far finta di non vedere che una parte della magistratura agisce per motivi ideologici. Toghe rosse che sono sempre pronte a trovare il cavillo per sabotare quanto facciamo. Un gioco perverso portato avanti insieme alla sinistra, a cui, appena sente parlare di sicurezza, viene mal di stomaco».
Al lavoro per un nuovo pacchetto sicurezza
Intanto il governo lavora a un nuovo pacchetto in cui, annuncia Bignami, «rafforzeremo ancor più le leggi e le sanzioni. Ma ora c`è un appuntamento fondamentale per cambiare davvero l`Italia: il referendum sulla giustizia. Chi ha a cuore la sicurezza e la considera una priorità deve votare sì liberando la magistratura dalle ideologie».