Penna rossa
Gioventù nazionale boccia Fanpage e i quotidiani “di sinistra” che hanno sminuito l’aggressione violenta a Roma
Certi media non sono riusciti a raccontare correttamente l’aggressione subita dai ragazzi di Gioventù nazionale a Roma, nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2026. Per questo motivo, sulla pagina Instagram del movimento giovanile sono state pubblicate delle pagelle di scherno verso Fanpage, La Repubblica e Domani. La testata online diretta da Francesco Cancellato risulta bocciata e il motivo è semplice: non ha rispettato le “5W” del giornalismo. Non a caso nella descrizione del video pubblicato dal quotidiano napoletano si legge: “Sul profilo Instagram di Gioventù nazionale è stato condiviso il video dell’assalto subito da quattro attivisti nei pressi si un supermercato in via Tuscolana, a Roma”.
Ma i giovani di destra non ci stanno e così spiegano le parti mancanti del testo, tra cui gli autori dell’aggressione che sono “gli antifascisti”, oltre all’aggressione “con spranghe e coltelli” avvenuta “la notte dell’Epifania”. E ancora, Gioventù nazionale spiega anche il motivo della violenza perpetrata dagli antagonisti che, in sostanza, “conoscono solo la violenza”.
Gioventù nazionale boccia Fanpage e corregge gli articoli de “La Repubblica” e “Domani”
Sull’articolo de La Repubblica sull’aggressione, già commentato dal Secolo d’Italia, Gn mette dei punti interrogativi sulla frase che si riferisce all’aggressione, cerchiandola in rosso come si fa con gli errori nei temi: “La scena non è particolarmente violenta: si vedono, calci, spintoni, bastonate e ombrelli che volano”. A quanto pare, il giornale di via Cristoforo Colombo avrebbe anche sbagliato il numero degli aggressori, che sarebbero venti e non dieci come scritto nell’articolo.
Neanche il Domani sfugge alla penna rossa dei ragazzi di destra, che sottolineano una frase in particolare: “Soltanto una delle vittime sarebbe stata trasportata in ospedale, al San Giovanni, in codice giallo: non ha riportato gravi ferite”. La prima parola del periodo viene cerchiata in rosso e contornata da punti interrogativi, perché scrivere che solamente una persona è stata trasferita in pronto soccorso, quando si parla di un’aggressione, è di pessimo gusto. Quanto al fatto che il referto non sia stato catastrofico, Gioventù nazionale ha aggiunto un “fortunatamente” all’articolo del quotidiano di Carlo De Benedetti, evidenziando che un epilogo tragico non è si è verificato “nonostante i colpi alla testa con le spranghe”.
Il brutto voto e la mancanza di un glossario adeguato
Oltre al “4–” che i militanti di Gn hanno assegnato ai quotidiani progressisti, spunta anche il glossario corretto delle parole da utilizzare. “Violenza politica” va al posto di “Polemica politica, mentre “Altre persone” per indicare gli aggressori viene sostituito da “Antifascisti militanti”. E infine, l’ “Opposta fazione ideologica” di cui parla il Domani diventa “Estrema sinistra”. A quanto pare, l’unica cosa che i ragazzi di destra richiedono è la chiarezza quando si parla di loro e delle violenze che subiscono per mano della sinistra radicale.