Tra ghiacci e foche
Formigli raggelato dal premier della Groenlandia: gli scappa l’insulto (video) La rete si scatena
Menomale che c’è Corrado c’è. Ci pensa Corrado Formigli a risollevare il morale del telespettatore italiano in un periodo particolarmente cupo della cronaca italiana e internazionale.
Il conduttore di PiazzaPulita ha avuto l’idea – per certi versi involontariamente comica – di volare tra i ghiacci della Groenlandia, in una pagina di televisione decisamente interessante (premiata dagli ottimi ascolti) con la sua missione in Groenlandia, tra ghiacci, foche e abitanti. Un servizio che fa da ideale contraltare a quanto apparecchiato in Otto e mezzo da Lilli Gruber, che nella registrazione della puntata da Davos ha raccontato scenari da “L’inferno di cristallo”. Insomma, tra Lilli la rossa il Corrado raggelato, La7 vola altissimo.
La missione che, sulla carta, doveva ricalcare i modelli degli inviati d’assalto americani, ha assunto connotazioni in qualche modo alla Totò e Peppino nelle loro pellicole ambientata a Milano e a Berlino. Uno dei momenti più esaltanti per i telespettatori e per la rete è stato l’incontro con “rimbalzo” (da parte del premier groenlandese).
Tra l’inferno di cristallo di Lilli Gruber e il Formigli raggelato La7 vola altissimo.
Il conduttore di Piazzapulita ha filmato i paesaggi e si è informato sulle condizioni degli abitanti della Groenlandia, ha intervistato qualche soldatessa, ma per rimanere in tema, ogni sua richiesta ha ricevuto risposte piuttosto fredde. Ma il momento clou è arrivato in occasione della conferenza stampa dove stava parlando il primo ministro della Groenlandia Jens frederik Nielsen.
Corrado Formigli ha deciso di intraprendere un viaggio in Groenlandia per mostrare come vivono i suoi abitanti a ridosso (secondo lui) di una guerra da parte dell’America. Peccato che la situazione sia un po’ diversa.
👉 la puntata completa con il nostro direttore @GioSallusti pic.twitter.com/7TErsMHpmK
— Radio Libertà (@radiolibertanet) January 23, 2026
“Ma è proprio stro…”
L’autoinviato di La 7, con tanto di eskimo d’ordinanza – non si sa per sintonia con gli abitanti o con i più barricaderi anni ’70 – ha cercato, come a scuola, alzando il ditino, di fare una domanda al premier con un maccheronico: “Uan question for italian tivvù, plis, mister praim ministar”. Dopo una domanda così ficcante, suona incredibile, ma il “praim minister Nielsen” se n’è andato, lasciando il nostro Corrado letteralmente di ghiaccio. Indimenticabile, a quel punto, l’espressione del Formigli raggelato, tra lo stupore e l’ira. A seguire un labiale inequivocabile e italianissimo, più da indignato che da inviato: “Ma è proprio str…”. Momento di alta televisione premiati dal 5,7% di share. Tra l’inferno di cristallo di Lilli e la sfida tra i ghiacci di Corrado, La7 vola altissimo.