Fake e svarioni
Figuraccia di Barbero: clamoroso errore da penna rossa anche sul suo manuale scolastico
Reduce dalle polemiche sul suo spot in favore del No al referendum sulla giustizia, svelate anche da autorevoli e imparziali testate, il professor Alessandro Barbero – volto noto della tv e del popolo di sinistra – deve incassare l’ammissione di un errore di cui è corresponsabile, da parte della casa editrice Zanichelli, che ha pubblicato un manuale scolastico con la prestigiosa firma del professore-divulgatore. Un manuale su cui, per stessa ammissione della Zanichelli Editore, c’è un clamoroso errore storico sul quale la casa editrice ha annunciato una correzione immediata. Si tratta di una ricostruzione relativa ai fatti del 7 ottobre 2023, l’attacco di Hamas a Israele, non proprio un evento secondario, come aveva svelato il 27 gennaio Emanuele Calò sul ‘Riformista’.
Alessandro Barbero e l’errore nel manuale scolastico di Zanichelli
Nel manuale “La storia – Progettare il futuro”, adottato nelle scuole e firmato da Alessandro Barbero, Chiara Frugoni (morta nel 2022) e Carla Sclarandis, le vittime e i territori israeliani colpiti dall’attacco del 7 ottobre erano stati definiti in modo errato come “coloni” e “insediamenti”. Invece, dai residenti dei kibbutz ai partecipanti al festival Nova, le vittime erano cittadini israeliani (e anche molti stranieri) che vivevano o frequentavano un territorio che nessuno contesta essere israeliano, a differenza di quanto avviene per la Cisgiordania.
Nella replica ufficiale inviata al quotidiano, Zanichelli ha ammesso l’inesattezza, chiarendo che l’attacco di Hamas ha colpito il territorio nazionale di Israele e non insediamenti di coloni. La casa editrice ha comunicato che il riferimento è stato rimosso con effetto immediato dalle versioni digitali del manuale e che sarà eliminato da tutte le future ristampe cartacee. Zanichelli ha inoltre precisato che la modifica era già prevista nelle nuove edizioni in uscita, a conferma dell’attenzione alla precisione storica e terminologica su eventi di particolare gravità. A nome della casa editrice, la direttrice generale Irene Enriques ha sottolineato come Zanichelli sia “da sempre aperta alle segnalazioni dei lettori più attenti, che ci consentono di migliorare continuamente i nostri libri a catalogo”, ringraziando Emanuele Calò “per i toni e gli scopi costruttivi del suo intervento”.
Lo scoop del “Riformista” e la correzione annunciata al testo
Il caso richiama quanto avvenuto di recente in Francia, dove l’editore Hachette ha ritirato migliaia di volumi scolastici per inesattezze storiche simili, anche con l’intervento del presidente Emmanuel Macron. Un precedente che riporta al centro il tema della responsabilità editoriale nella formazione delle nuove generazioni.
Il Riformista ha accolto con soddisfazione la scelta di Zanichelli di rispondere pubblicamente alla segnalazione, evitando il silenzio istituzionale e procedendo a una rettifica. “La lotta contro il revisionismo e la falsificazione dei fatti è un impegno civile che il nostro giornale continuerà a perseguire”, fa sapere il quotidiano, ringraziando sia l’autore dell’analisi sia la casa editrice “per aver scelto la via del confronto costruttivo e della correzione”.