CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Epifania: la calza della Befana si conferma il regalo preferito dagli italiani

Aspettando il 6 gennaio

Epifania: la calza della Befana si conferma il regalo preferito dagli italiani

Il 94% dei cittadini del Bel Paese si scambierà il tradizionale dono, amato soprattutto dai bambini. Secondo il sondaggio Ipsos condotta per Confesercenti la tradizione tiene "ma con un profilo misurato" sul fronte della spesa

Cronaca - di Marcello Di Vito - 5 Gennaio 2026 alle 11:07

L’Epifania tutte le feste porta via” è un detto popolare noto. E nell’ultimo appuntamento delle festività natalizie la protagonista più amata dai bambini è lei, la Befana o per essere più precisi è “la calza della Befana” che negli anni è diventata sempre più ‘dolce’ non solo per i più piccoli. Anche quest’anno la tradizione della signora “che vien di notte con le scarpe tutte rotte” tiene ma “con un profilo misurato” secondo il consueto sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti sui consumi delle festività invernali. Il 66% degli italiani infatti prevede di celebrare l’Epifania 2026 facendo trovare ai bimbi un dono sotto forma di calza, mentre il 34% non farà regali. La tradizione resta sicuramente più sentita nel Centro e nel Mezzogiorno d’Italia, dove la quota di chi prepara la calza sale rispettivamente al 71 e al 70%, contro il 61% del Nord: un divario che segnala un radicamento territoriale ancora forte per questa ricorrenza.

Epifania dedicata ai piccoli pensieri che costano meno

Secondo l’analisi diffusa da Confesercenti la spesa complessiva stimata è pari a 64,05 euro in media, ma l’importo “tipico” è più basso: la mediana si ferma a 40 euro, a conferma di un’Epifania fatta soprattutto di piccoli pensieri. Si spende meno tra i 18-34 anni (media 42,69 euro; mediana 25) e di più tra i 35-65 (media 72,77 euro; mediana 50). E il Centro-Sud non è solo l’area dove la Befana è più diffusa: è anche quella dove risulta più generosa, con il Mezzogiorno che esprime i valori più alti (media 75,65 euro; mediana 50), nettamente sopra il Nord (media 57,30; mediana 30) e il Centro (media 57 euro circa; mediana 40)”.

La calza è il dono preferito del 6 gennaio

Quando si sceglie di fare un dono, nella stragrande maggioranza dei casi si resta fedeli alla formula classica: riportando le risposte a 100 tra chi regala qualcosa, la calza raccoglie il 94% delle preferenze (97% tra i 18-34 anni), contro un 6% che indica altro. Tra questi prevalgono soluzioni alternative comunque “leggere” e immediate: piccoli giocattoli e giochi tascabili, libri e albi illustrati, articoli di cartoleria, gadget e oggettistica (tazze, portachiavi), accessori per capelli e bigiotteria, capi semplici come calze e pigiami, prodotti per la cura della persona e set benessere per il bagno, qualche acquisto di tecnologia di base (cuffiette, cover, cavi, mini powerbank), materiali creativi e kit di bricolage, peluche, fino a buoni regalo o ricariche.

Voglia di momenti simbolici ma con spesa prudente

Secondo la Confesercenti “l’Epifania conferma un tratto che attraversa tutta la stagione delle feste: la voglia di non rinunciare ai momenti simbolici, ma con una spesa prudente e selettiva. La calza funziona perché è flessibile: permette un regalo ‘su misura’, fatto di piccoli acquisti e attenzione alla qualità. È una ricorrenza che resta più ‘di comunità’ nel Centro-Sud, dove la tradizione della calza è più diffusa e si traduce anche in un budget mediamente più alto, pur dentro una logica di regali piccoli e mirati. Non è un secondo Natale: è l’ultimo appuntamento delle festività e premia acquisti rapidi e su misura – dolciumi, piccoli giocattoli, articoli per la persona – spesso realizzati sotto casa. Per la rete dei negozi di vicinato è un passaggio importante perché intercetta un consumo capillare, legato alla fiducia nel punto vendita e al radicamento nei territori”, conclude Confesercenti.

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Marcello Di Vito - 5 Gennaio 2026