Cinema in lutto
Catherine O’Hara è morta: l’attrice di “Mamma, ho perso l’aereo” esce di scena a 71 anni
Scomparsa a Los Angeles dopo una breve malattia, l’attrice canadese aveva attraversato oltre cinque decenni di carriera tra cinema, televisione e teatro, fino al successo recente di Schitt’s Creek e alle ultime apparizioni in serie HBO
Catherine O’Hara, attrice comica canadese celebre per i ruoli in Beetlejuice e Mamma, ho perso l’aereo, è morta all’età di 71 anni. La notizia è stata confermata dal suo agente in una dichiarazione alla Bbc, secondo cui l’attrice si sarebbe spenta venerdì nella sua casa di Los Angeles dopo una breve malattia.
O’Hara, la scomparsa
O’Hara era diventata una figura centrale della comicità nordamericana grazie a una carriera durata oltre cinque decenni. Aveva raggiunto la notorietà negli anni Settanta con la compagnia di improvvisazione Second City di Toronto e con lo show di sketch Second City Television (SCTV), dove recitò accanto a Eugene Levy e al compianto John Candy.
I ruoli che l’hanno resa iconica
Nel 1988 si affermò negli Stati Uniti con Beetlejuice, satira gotica diretta da Tim Burton. Interpretava Delia Deetz e partecipava a una delle scene più ricordate del film, quando guidava gli ospiti posseduti durante una cena in un numero musicale sulle note di Day-O (The Banana Boat Song).
Due anni dopo arrivò uno dei suoi ruoli più popolari, quello della madre nel film natalizio Mamma, ho perso l’aereo. Il suo grido disperato di “Kevin!” nel momento in cui il personaggio si rende conto di aver lasciato indietro il figlio durante le vacanze è rimasto uno dei passaggi più memorabili del film.
L’omaggio di Macaulay Culkin
Macaulay Culkin, oggi 45enne, ha ricordato venerdì la collega e madre sullo schermo condividendo immagini dal film e dagli anni successivi. Nel suo messaggio ha scritto: “Mamma. Credevo avessimo tempo. Ne volevo di più. Volevo sedermi su una sedia accanto a te. Ti ho sentita. Ma avevo ancora così tanto da dire. Ti voglio bene. Ci rivedremo.”
Il legame con il Canada
O’Hara aveva spesso attribuito alle sue radici canadesi lo sviluppo del suo senso dell’umorismo. Nel 2020 raccontò a Rolling Stone: “Ed è una cosa positiva, perché ti porta a guardare oltre te stesso, a essere consapevole del mondo e a non prenderti troppo sul serio”. Aggiunse: “E credo che i canadesi abbiano non solo senso dell’umorismo verso gli altri, ma anche verso se stessi.”
Il primo ministro canadese Mark Carney ha commentato la sua scomparsa: “In oltre cinque decenni di lavoro, Catherine si è guadagnata un posto nel canone della comicità canadese — dall’iconica produzione torontina di Godspell a SCTV fino a Schitt’s Creek. Il Canada ha perso una leggenda.”
Il successo con Schitt’s Creek
Negli anni più recenti O’Hara aveva conosciuto una nuova impennata di popolarità con Schitt’s Creek, dove interpretava Moira Rose. Il personaggio era noto per l’accento imprevedibile, la moda stravagante e battute come: “Non dare mai nulla per scontato, Twyla, perché quando dai per scontato, fai un asino di… tutti e due.”
Quando vinse l’Emmy come miglior attrice in una comedy ringraziò Eugene e Dan Levy per averle permesso di interpretare “una donna di una certa età — la mia età — che può essere pienamente la sua ridicola se stessa”. Dan Levy scrisse: “È difficile immaginare un mondo senza di lei. Custodirò ogni ricordo divertente che ho avuto la fortuna di condividere con lei.”
Gli ultimi lavori e il ricordo dei colleghi
O’Hara aveva continuato a lavorare fino a poco prima della morte, apparendo in The Last of Us e in The Studio. L’attore e regista Seth Rogen ha scritto: “Poter lavorare con lei è stato un vero onore”. Il regista e produttore Judd Apatow ha aggiunto: “Brillante e gentile. Esilarante per cinquant’anni. Una persona davvero speciale.” O’Hara lascia il marito Bo Welch, i figli Matthew e Luke e numerosi fratelli.