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Presentazione libro Belle Ciao

Cultura politica

“Belle Ciao!”: a Roma la presentazione del libro che riapre il dibattito sul femminismo

Un convegno alla Camera di Commercio mette a confronto politica, cultura e rappresentanza femminile a partire dal saggio di Barbara Saltamartini

Cultura - di Redazione - 23 Gennaio 2026 alle 20:13

Roma si prepara ad accogliere un confronto destinato a far discutere. Martedì 3 febbraio, alle ore 18, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, in Piazza di Pietra, si terrà la presentazione del volume Belle Ciao! Come Giorgia Meloni e la destra hanno mandato in tilt il femminismo, firmato da Barbara Saltamartini ed edito da Historica – Giubilei Regnani.

L’appuntamento culturale, il 3 febbraio

Non si tratta di una semplice presentazione editoriale, ma di un vero e proprio convegno culturale che intende interrogare uno dei nodi più controversi del nostro tempo: la crisi del femminismo contemporaneo e il suo rapporto con il potere, la politica e la rappresentanza femminile.

Il libro: una lettura controcorrente del femminismo

Il saggio di Barbara Saltamartini prende le mosse da un fatto storico incontestabile: per la prima volta nella storia repubblicana una donna è alla guida del Governo italiano. Tuttavia, quella donna non corrisponde al modello che il femminismo progressista aveva a lungo indicato come legittimo. Giorgia Meloni non rivendica quote, non adotta il lessico dell’ideologia gender, non chiede certificazioni culturali.

È proprio questa distanza a generare, secondo l’autrice, un cortocircuito politico e simbolico che ha messo in crisi una narrazione durata decenni. Belle Ciao! analizza come il femminismo istituzionalizzato si sia progressivamente trasformato in un linguaggio di potere, sempre più distante dalla vita reale delle donne.

Tra retorica e realtà

Nel libro emerge con forza una critica alla deriva simbolica del femminismo contemporaneo, concentrato su codici linguistici e battaglie identitarie, ma spesso silente su questioni concrete: lavoro, maternità, natalità, conciliazione tra vita familiare e professionale. La leadership di Meloni viene letta qui come una frattura culturale prima ancora che politica, capace di incrinare il monopolio della sinistra sul racconto dell’emancipazione femminile.

Saltamartini propone una chiave di lettura netta: la vera linea di divisione non passa più tra uomini e donne, ma tra retorica e realtà, tra chi parla in nome delle donne e chi riesce ancora ad ascoltarle.

Il convegno: voci a confronto

L’incontro del 3 febbraio offrirà un’occasione di confronto aperto e plurale. Dopo i saluti di Pietro Abate, della Camera di Commercio di Roma, seguiranno gli interventi introduttivi di Antonio Giordano, vicepresidente della Fondazione Alleanza Nazionale, e di Francesco Giubilei, editore e direttore del Comitato scientifico della Fondazione AN.

Il dibattito vedrà poi il contributo di Italo Bocchino, direttore editoriale di Secolo d’Italia, e di Paola De Micheli, parlamentare del Partito democratico, chiamati a discutere da prospettive politiche differenti il tema della leadership femminile e della rappresentanza. Concluderà, ovviamente, l’autrice Barbara Saltamartini. A moderare sarà Federica Pascale, giornalista del Tg5.

Un confronto necessario

In un contesto segnato dalla crisi delle categorie tradizionali e dal logoramento delle narrazioni ideologiche, Belle Ciao! si propone come uno strumento di analisi e di discussione. Il convegno romano non promette consenso, ma confronto: un invito a interrogarsi, senza tabù, sul futuro del discorso femminile e femminista in Italia.

L’ingresso è libero.

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di Redazione - 23 Gennaio 2026