La sinistra in Rai
Barbareschi asfalta Ranucci: “Lascia la linea al mio programma senza nominarmi, ma il suo consulente mi spia da due anni”
“Grazie dell’ascolto, la programmazione continua…”. Ma con cosa, con chi? Sigfrido Ranucci, così generoso di informazioni e dettagli quando conduce “Report“, al momento di passare la linea pare che soffra di amnesie selettive, visto che ieri sera s’è scordato di lanciare il programma di Luca Barbareschi, noto attore e showman “colpevole”, forse, di essere vicino alla destra. Barbareschi ieri sera lo ha fatto notare.
Luca Barbareschi contro le amnesie di Sigfrido Ranucci
“Volevo ringraziare il conduttore di Report e ricordargli che io mi chiamo Luca Barbareschi, lui fa fatica a dirlo – ha detto Barbareschi all’inizio del programma -. Gli costerebbe poco dir che dopo il suo programma c’è il nostro ma gli fa fatica. E allora voglio ricordargli che non dovrebbe fargli fatica perché il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l’ho letto dal giornale, per questo verrà querelato. Io non spio voi ma almeno ricordatevi il nome. Stai attento!”.
Il conduttore di Report aveva lasciato la linea, limitandosi a dire: “L’offerta di Rai3 continua…” e il collega alla guida di Allegro ma non troppo, che viene dopo il programma d’inchiesta, non l’ha mandata giù, chiamando in causa la vicenda del commercialista Gian Gaetano Bellavia, consulente della storica trasmissione delle terza rete, finito nel mirino del centrodestra.
Ranucci ha replicato su Facebook. “Indegno sproloquio di Luca Barbareschi, frutto di una campagna di fango esercitata dal il Giornale contro Gian Gaetano Bellavia che è stato vittima di un furto, che nessun organo giudiziario ha accusato di spionaggio o dossier – ha replicato il conduttore di Report -. A Barbareschi Report e il suo consulente fanno comodo solo per il traino, visto che ha espressamente chiesto di essere posizionato dopo di noi. Un abbraccio sempre più forte al nostro consulente”.
Il riferimento al commercialista Bellavia
Gian Gaetano Bellavia è un commercialista e consulente storico sia di procure italiane sia della trasmissione Report (Rai3), dove spesso viene chiamato come esperto di questioni economiche e di bilanci. Nel suo studio professionale sono state copiate, secondo le accuse emerse da un’inchiesta, circa 1 milione di file tra giugno e settembre 2025: si tratterebbe di documenti digitali contenenti informazioni raccolte nel corso della sua attività professionale, che secondo alcune ricostruzioni includerebbero nomi di politici, imprenditori e magistrati. La Procura di Milano ha rinviato a giudizio l’ex collaboratrice di Bellavia con l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico per aver copiato quei file. Il centrodestra parla di un possibile “maxi-dossieraggio” e solleva dubbi sul fatto che Bellavia detenesse dati sensibili di molte persone e che questi potessero in qualche modo essere collegati anche all’attività di Report. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha addirittura dichiarato che nell’elenco di nomi figura anche quello di suo figlio, suscitando polemiche sulla legittimità e l’origine di tali dati. Da oggi sappiamo che nei file c’è anche quello di Luca Barbareschi.