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Askatasuna, si scatena la violenza rossa: assalto alla polizia con razzi e petardi. FdI: “Chi giustifica ne è politicamente responsabile”

11 agenti feriti

Askatasuna, si scatena la violenza rossa: assalto alla polizia con razzi e petardi. FdI: “Chi giustifica ne è politicamente responsabile”

"Quella di oggi è violenza di matrice terroristica". Così la vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino. Solidarietà alle forze dell'ordine. Grave la presenza di esponenti di Avs. Malan: "Attendo una prese di posizione"

Politica - di Alberto Consoli - 31 Gennaio 2026 alle 19:33

Scene di ordinaria e prevedibile follia. Come era abbondantemente nelle previsioni non sono tardati gli scontri violenti a Torino al triplice corteo di Askatasuna. I manifestanti hanno lanciato anche bombe carta contro le forze dell’ordine nel corso della manifestazione contro lo sgombero del centro sociale. Oltre a fumogeni e fuochi d’artificio. Le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, hanno risposto azionando gli idranti. Il grido di battaglia bellicoso (“Askatasuna vuol dire libertà. Askatasuna siamo tutti noi, siamo solo all’inizio”. I cori pro Hannoun. Così gli antagonisti che si sono ritrovati davanti alla stazione di Porta Nuova. “Gli scioperi e i ‘blocchiamo tutto’ – hanno detto i manifestanti – sono stati solo un assaggio di quello che il popolo può fare”. In migliaia (50mila secondo gli organizzatori) sono partiti in corteo da Porta Susa, Porta Nuova e Palazzo Nuovo. “Migliaia di persone sono in arrivo da tutta Italia per partecipare a una giornata importante che segna non la fine ma l’inizio di un’iniziativa volta a costruire un’opposizione reale al governo Meloni – hanno detto gli organizzatori -: sarà una giornata lunga che vogliamo sia il più partecipata possibile. Da ore le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli fermando le persone come se Torino fosse invasa da violenti. Vogliamo rispedire al mittente questa violenza perché violenza è militarizzare un quartiere intero”.

Pietre e petardi alle forze dell’ordine, cassonetti in fiamme: il vero volto di Askatasuna

Grottesca affermazione, dopo il lancio di bombe carta agli agenti e i sequestri preventivi di coltelli, maschere anti ga, mazze e bastoni. Già, non vogliono essere tacciati di violenza gli antagonisti che hanno disseminato la loro “iniziativa” con cassonetti in fiamme. Lo scontro con le forze dell’ordine sono su due fronti: uno su corso Regina l’altro su via Sant’Ottavio. I manifestanti continuano ad avanzare verso il centro sociale con un lancio fittissimo di pietre e petardi. A fuoco anche legna, bancali e altro materiali. I manifestanti si sono spostati anche nelle vie laterali, mentre i reparti delle forze dell’ordine sono avanzati. E’ guerriglia. Un gruppo di manifestanti a volto coperto ha raggiunto le vie laterali allo stabile sgomberato. E sta continuando a lanciare contro le forze dell’ordine bombe carta, fumogeni e artifizi pirotecnici: utilizzando anche tubi di metallo come mortai.  Nel tentativo di far arretrare i manifestanti le forze dell’ordine sono avanzate lungo corso Regina sia a piedi, sia utilizzando l’idrante e i lacrimogeni. (Video su Rainews).

Sono 11 secondo una prima stima le forze dell’ordine rimaste ferite 

Corteo violento, Chiorino: “gruppo di delinquenti”.

“La gente ha paura” aveva detto in un’intervista Paola Mastrocola. FdI con Montaruli aveva stigmatizzato la presenza gravissima di rappresentati di Avs a questo scempio violento per le vie della città. Attivisti, dotati di casco, alcuni anche di maschere antigas e di mascherine, sono andati una parte verso il centro sociale; e un’altra parte verso il campus universitario. Le serrande dei negozi, tutti chiusi in zona, sono abbassate in corso San Maurizio, nel quartiere Vanchiglia, sede del centro sociale sgomberato. “Stop genocide Gaza” e “Usura!” sono le scritte, fatte con bombolette di vernice, che compaiono sulle vetrate della filiale di un istituto bancario del quartiere. “La violenza premeditata andata in scena oggi a Torino strappa ogni velo: i militanti di Askatasuna si confermano per ciò che sono sempre stati: un gruppo di delinquenti. Che  usa la piazza come strumento di intimidazione. E mira deliberatamente a sovvertire l’ordine democratico. Qui non c’è dissenso, non c’è protesta: ci sono solo odio organizzato e terrorismo politico. Perché sì’, quella di oggi è violenza di matrice terroristica”. Così Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte.

Berrino: “Violenza politica da estremismo di sinistra”

“Quanto sta accadendo a Torino non è protesta, non è dissenso e non è conflitto sociale. È violenza politica organizzata da parte dell’estremismo di sinistra legato all’area di Askatasuna”. Così in una nota il senatore Gianni Berrino, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Giustizia. “Da anni questi gruppi agiscono con la stessa logica: disprezzo della legge, odio verso le istituzioni, aggressioni sistematiche alle forze dell’ordine. Non cercano dialogo, non avanzano rivendicazioni, ma cercano lo scontro; e lo cercano contro chi difende lo Stato di diritto. Chi attacca poliziotti e carabinieri attacca lo Stato. Chi giustifica o minimizza questi atti ne è politicamente responsabile. Non esistono più alibi né zone grigie. L’estremismo di sinistra si conferma incompatibile con la democrazia: che vive di caos, intimidazione e violenza. Non rispetta le regole perché le considera un ostacolo, non un valore. È il momento di dire basta, tolleranza zero verso i violenti, applicazione rigorosa delle leggi, difesa senza tentennamenti delle forze dell’ordine. Lo Stato non deve chiedere permesso a chi lo vuole distruggere. La legalità non si negozia”.

Tajani: Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza”

“Torna la violenza degli anarchici di Askatasuna contro le forze dell’ordine. A Torino devastano il centro della città come hanno sempre fatto. Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza che il governo sta preparando. Sono solidale con poliziotti,carabinieri e finanzieri che garantiscono l’ordine pubblico nel nostro Paese”. Così in un post su X il ministro degli Esteri e segretario di Fi Antonio Tajani.

Malan: “Attendo prese di posizioni da Avs”

Le violenze della manifestazione per Askatasuna a Torino sono ignobili e inammissibili. Piena solidarietà agli agenti delle forze dell’ordine, in particolare a quelli feriti. Spero che i responsabili di questi atti siano individuati e condannati per quanto hanno perpetrato. Violenze chiaramente organizzate e pianificate che mettono in pericolo l’incolumità delle persone non possono essere derubricate a ragazzate. Chi ferisce poliziotti e carabinieri è nemico di tutti i cittadini. Mi attendo in merito chiare prese di posizione da parte dei dirigenti di AVS e dei partiti alleati. Come può una coalizione che ambisce a governare accettare che militanti di un partito che ne fa parte siano coinvolti in simili manifestazioni?”. Lo scrive su twitter il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan. 

Sardone: Terrorismo rosso

“Quanto accaduto oggi  deve essere chiamato col suo nome: terrorismo rosso”. A contemplare i gravi scontri che stanno devastando Torino si aggiunge Silvia Sardone, vicesegretario della Lega, : “Non sono manifestanti, sono professionisti della violenza, agitatori che vogliono il ritorno alla lotta armata e che meritano solo il carcere, non la tolleranza di cui godono da troppo tempo. È gravissimo che esponenti di sinistra, tra cui rappresentanti di Alleanza Verdi Sinistra abbiano partecipato al corteo, prestando di fatto copertura politica a chi aggredisce le forze dell’ordine”. Anche da Azione e Da Italia Viva giunge la solidarietà alle forze dell’ordine in questa ennesima giornata di ordinaria follia.  Intanto i violenti non si fermano: una camionetta della polizia è andata in fiamme. Un idrante sta cercando di spegnere il rogo, mentre si sentono esplodere altre bombe carte, con i manifestanti che resistono a idranti e lacrimogeni.

 

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