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“Arrestare il presidente” scritto sulla chitarra: Springsteen fa propaganda contro Ice e Trump (video)

Canta contro gli agenti

“Arrestare il presidente” scritto sulla chitarra: Springsteen fa propaganda contro Ice e Trump (video)

I Video del Secolo - di Gabriele Caramelli - 31 Gennaio 2026 alle 17:52

Che Springsteen non sia un fan di Donald Trump è un fatto acclarato, così come la sua devozione cieca al progressismo. Al di là di ciò, hanno fatto discutere le parole che il musicista ha impresso sulla sua chitarra, in occasione dell’ultima esibizione a Minneapolis. “Arrest the President”, ossia “Arrestare il presidente”, è la frase che l’autore di “Born in the Usa” ha deciso di mostrare con grande fierezza mentre cantava al “First Avenue” nella capitale. L’obiettivo dell’evento era quello di raccogliere fondi per Alex Pretti e Renee Good, morti dopo essersi scontrati con l’Ice. A tal proposito, Springsteen ha pubblicato da poco una canzone contro gli agenti dell’immigrazione, intitolata “The streets of Minneapolis”. Nel brano definisce le forze dell’ordine come l’esercito privato del “Re Donald Trump”, un riferimento alle proteste di sinistra “No Kings” organizzate dalle associazioni di sinistra l’anno scorso.

“Arrestate il presidente”, la scritta sulla chitarra di Springsteen al concerto di Minneapolis

Evidentemente Bruce Springsteen ha la memoria corta sulle ultime elezioni e sulle preferenze politiche degli americani. Dopo le elezioni del 5 novembre 2024, l’attuale inquilino della Casa Bianca è uscito vincitore dalle urne, battendo di misura Kamala Harris. Una sconfitta sonora che a quanto pare non è andata giù non soltanto ai progressisti woke, sempre impegnati a far sembrare l’America uno stato totalitario, ma anche a tutte quelle celebrità che ripudiano a priori la destra. Springsteen è sicuramente uno di questi.

Ma ciò che colpisce maggiormente è il modo in cui Bruce, ormai 76enne, si rivolge agli agenti, chiamandoli “invasori”, “teppisti” e “stranieri”. Semmai, gli unici che sarebbero degni di essere definiti illegali sono i clandestini che entrano illegalmente in America e non le forze di frontiera che cercano di contenerli. Il tentativo di Springteen, in sostanza, è quello di fare propaganda attraverso la musica: sono lontani i tempi in cui scriveva testi patriottici e apprezzati unilateralmente. Ora conta solo la visibilità.

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di Gabriele Caramelli - 31 Gennaio 2026