La guerra delle toghe
Anm da follia. I giudici utilizzano il morto di Minneapolis per fare propaganda al No. “Negli Usa si ispirano a Nordio”
Un post delirante, con l’immagine dell’ultima vittima dell’Ice a Minneapolis, Alex Jeffrey Pretti, l’uomo di 37 anni ucciso da agenti federali. Lo aveva pubblicato, e poi ritirato, opportunamente (ma lo screen shot è nella foto in alto), il segretario dell’Anm, l’associazione nazionale dei magistrati, Rocco Maruotti, nel quale, a corredo dell’immagine choccante, scriveva: “Anche questo omicidio di Stato rimarrà impunito in quella democrazia in cui sistema giudiziario si ispira la riforma Meloni-Nordio”. In altre parole, anche in Italia, se passasse il “Sì” al referendum, il rischio di una deriva americana, con i poliziotti (a torto o a ragione) che usano le maniere forti, o troppo forti, sarebbe concreto. Ed ecco che il testimonial della campagna delle toghe sul “No” al referendum sulla giustizia trova normale accostare la riforma della giustizia italiana a un evento di cronaca nel quale esiste una responsabilità personale e che comunque accade dall’altra parte del mondo.
Rocco Maruotti è stato eletto nel 2025 e attivo nel dibattito sulle riforme costituzionali e la giustizia, guida l’associazione, spesso affiancato dal Presidente Anm (come Cesare Parodi a inizio 2026).
Il post di Maruotti (Anm): giudici che speculano su Minneapolis, le reazioni
Le reazioni al post, comparso e poi scomparso, sono immediate. La Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane esprime profondo sconcerto per il contenuto e per il metodo comunicativo utilizzato in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati, nel quale l’immagine dell’uccisione di Alex Pretti avvenuta a Minneapolis ad opera di agenti dell’ICE viene incredibilmente accostata alla riforma costituzionale della magistratura in discussione nel nostro Paese con l’inqualificabile e surreale commento: “Anche questo omicidio di Stato rimarrà impunito in quella “democrazia” in cui sistema giudiziario si ispira la riforma Meloni-Nordio”. Il post, che è stato sommerso dalle critiche, è stato poi rimosso dall’autore, ma non per questo appare meno grave ed è in linea col metodo comunicativo utilizzato dall’ANM attraverso gli slogan secondo cui la riforma produrrebbe “giudici dipendenti dalla politica”.
È indegno e vergognoso evocare simili scenari per insinuare che la riforma della magistratura trovi ispirazione in modelli repressivi e disumani, così alimentando paure e suggestioni del tutto infondate presso l’opinione pubblica. Ancora più grave è che tale operazione comunicativa provenga da un magistrato e, soprattutto, da chi riveste un ruolo di vertice nell’Associazione Nazionale Magistrati”. Le Camere Penali dicono che “una comunicazione di questo tenore non contribuisce in alcun modo a chiarire il contenuto della riforma né ad arricchire il dibattito democratico; al contrario, diffonde vere e proprie falsità e produce come unico effetto l’ulteriore indebolimento della credibilità e dell’autorevolezza della magistratura. Non è accettabile che, mentre si invoca sobrietà istituzionale e si denuncia un clima di delegittimazione, si ricorra a modalità comunicative aggressive, ideologiche e manifestamente mendaci. Così facendo, si arreca un danno grave non solo al confronto pubblico, ma alla stessa immagine della magistratura che, qualunque sia l’esito referendario, ne uscirà sempre più delegittimata e meno credibile agli occhi del cittadino”.
Gasparri: “Si può far indossare la toga ad una persona che avvelena il dibattito?”
”É surreale che il dottor Rocco Maruotti, Segretario dell’Anm, pubblichi sui social una foto della drammatica vicenda di Minneapolis con l’uccisione di Alex Jeffrey Pretti, scrivendo letteralmente ‘anche questo omicidio di Stato rimarrà impunito in quella ‘democrazia’ al cui sistema giudiziario è ispirata la riforma Meloni-Nordio”. Le affermazioni sono farneticanti. Che questo signore faccia il magistrato, in questo momento nella Repubblica italiana, è motivo di allarme. Assimilare la riforma costituzionale in atto alla drammatica vicenda di Minneapolis è un atto vile ed irresponsabile”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fi, Maurizio Gasparri. ”Maruotti si scusi davanti agli italiani. Si può far indossare la toga ad una persona che avvelena il dibattito pubblico in questa maniera, introduce elementi falsi e continua a mentire in maniera così spudorata? Se avesse un briciolo di dignità affronterebbe un confronto pubblico al quale sarei, nonostante il suo linguaggio, pronto anche nella giornata odierna”.