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Alessandro Gassmann testimonial per il No al referendum: non era così accorato dai tempi della caccia ai No-Vax

Artisti militanti

Alessandro Gassmann testimonial per il No al referendum: non era così accorato dai tempi della caccia ai No-Vax

"Non ci sono più i politici di una volta", si lamenta l'attore. Se è per questo non ci sono più neanche i Gassmann di una volta

Politica - di Carlo Marini - 19 Gennaio 2026 alle 13:18

C’è anche l’attore e regista Alessandro Gassmann tra gli artisti militanti impegnati nella campagna per il No al referendum sulla Giustizia. Il figlio dell’indimenticabile gigante del teatro e del cinema Vittorio Gassman, si sta spendendo in ogni maniera per la campagna referendaria che vuole conservare l’attuale impalcatura che riguarda i magistrati e il meccanismo del Csm. Un esperto giuridico dell’ultim’ora, forte delle sue competenze giuridiche maturate da poliziotto nella fiction I Bastardi di Pizzofalcone o forse nell’esperienza accumulata nelle tante cause televisive affrontate nei panni dell’avvocato Guerrieri, personaggio tratto dai romanzi di Gianrico Carofiglio, lui sì magistrato e toga rossa, nonché ex senatore del Partito democratico.

L’accorato appello, come ai tempi della pandemia

Gassmann ha tirato fuori il vecchio ritornello della Costituzione più bella del mondo, scritta 80 anni fa. «Dopo il disastro del fascismo,con un paese distrutto, un gruppo di politici italiani, di tutti i partiti che avevano lottato per la democrazia, si unirono per scrivere la nostra costituzione. Tra di loro le menti più illuminate del 900, gente straordinaria, uniti per far ripartire l’Italia. Oggi c’è chi vuole cambiarla, ma chi vuole farlo, non ha assolutamente nessuna delle qualità dei grandi uomini e donne che la scrissero. Difendiamo la costituzione e votiamo #NO al referendum che vuole cambiare gli equilibri tra governo e magistrati». Perché, secondo Gassman ogni modifica è un sacrilegio. Insomma, si possono modificare il Padre nostro o l’Inno di Mameli, ma neanche una parola di una carta scritta per gli italiani di 80 anni fa.

I politici del passato erano migliori? Lo erano anche gli attori che si chiamavano Gassmann

C’è da aggiungere che Alessandro Gassmann non appariva così accorato per una battaglia civile dai tempi della pandemia. Memorabili le sue intermerate contro chi i vicini di casa che osavano ricevere ospiti con conseguente invito alla delazione e alla denuncia alle autorità competenti. In quel caso, con una furia degna di un Torquemada de ‘noantri.

In un’accorata intervista a Repubblica, il 60enne attore figlio d’arte, evidenzia un divario che ritiene evidente, culturale ed etico, tra i padri costituenti e l’attuale classe dirigente. Omette di ricordare che, il paragone tra il Gassmann di ieri (Vittorio) e quello di oggi (Alessandro), è decisamente più impietoso.

 

 

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