Dopo anni di inerzia
Al via il Piano per la salute mentale: il governo impegna 246 milioni in tre anni con lo psicologo di base
Un importante passo in avanti voluto dal ministro Schillaci grazie al prezioso lavoro del tavolo tecnico presieduto da Siracusano e Niccolò
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che dà il via al nuovo Piano per la salute mentale. Un impegno di 246 milioni di euro nel triennio, fortemente voluto dal ministro Orazio Schillaci e dal sottosegretario Marcello Gemmato, dopo anni di continue dilazioni.
Il Piano
Il Piano è articolato in diverse fasi e prevede un intervento complessivo nei distretti e nei dipartimenti con un’integrazione dei servizi e con l’introduzione dello psicologo di base. Determinante è stato il lavoro del tavolo tecnico nominato dal ministero. L’impegno dei due coordinatori, Alberto Siracusano e Giuseppe Niccolò ha partorito una serie di discussioni e di confronti con il territorio e un investimento considerevole, in termini di spesa, da parte del Ministero.
Le articolazioni
Il tavolo tecnico ha intessuto relazioni con i vari dipartimenti territoriali articolando gli interventi su diversi segmenti che riguardano la salute mentale. E’ stato dato ampio risalto alle esigenze delle Regioni e l’approvazione nella Conferenza Stato-Regioni ha dato il sigillo finale. Durante l’arco della precedente legislatura, caratterizzata dai governi Conte e Draghi, c’era stato un vero e proprio immobilismo che aveva di fatto bloccato ogni iniziativa e ogni investimento serio. La rimodulazione del tavolo tecnico è stato un passaggio decisivo per l’approvazione del nuovo Piano con un investimento importante e considerevole.
Le reazioni
Il vicecapogruppo di FdI alla Camera, Alfredo Antoniozzi, ha ringraziato “il ministro Schillaci e il sottosegretario Gemmato per la serietà e per avere onorato un impegno preso a inizio legislatura. Prezioso e determinante è stato il lavoro di Alberto Siracusano e Giuseppe Niccolò dopo anni di puro lassismo che non avevano prodotto nulla”.
Alberto Siracusano è anche presidente del Consiglio superiore della Sanità. Professore ordinario e direttore di cattedra per tanto tempo all’Università Tor Vergata. Giuseppe Niccolò è fondatore del Terzo Centro insieme ad Antonio Semerari, direttore del dipartimento di salute mentale dell’Asl Roma 5 e docente universitario. E’ autore di un best seller sui disturbi di personalità.