Lo Stato c'è
Ai caregiver familiari fino a 400 euro al mese: il governo approva la legge che riconosce «chi ama e cura» i propri cari
Il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, presenta il provvedimento che ha avuto il via libera del Cdm e che dà risposte attese da tempo: in 10 anni ci sono stati circa 30 tentativi falliti. «Questa è una legge importante per partire: prima non c'era niente, ora abbiamo le basi e risorse certe. Da lì si lavorerà ancora»
I caregiver familiari escono dal cono d’ombra in cui si sono sempre trovati e diventano figure riconosciute dalla legge italiana, con un riscontro anche economico al lavoro di cura che svolgono per i propri familiari. Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge “in materia di riconoscimento e tutela del caregiver familiare” presentato dal ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. «Per la prima volta, con 257 milioni di risorse certe che abbiamo inserito in legge di Bilancio, diamo seguito alla proposta di legge per il riconoscimento di chi ama, cura e non vuole essere sostituito, ovvero il caregiver familiare», ha detto Locatelli, auspicando «che l’iter parlamentare possa essere abbastanza snello: abbiamo chiesto la procedura d’urgenza e lavoreremo creando, spero, un percorso condiviso con deputati e senatori che nel tempo hanno presentato proposte anche valide».
Una risposta attesa da molto tempo
Il governo, dunque, punta a una legge il più possibile condivisa, nella consapevolezza che si tratta di una risposta che tantissimi italiani aspettano da troppo tempo. In dieci anni, ha ricordato la stessa Locatelli, sono state una trentina le proposte di legge presentate e non andate a buon fine. Alla base di questi insuccessi spesso si è identificata l’assenza di una platea certa cui fare riferimento per la normativa. Ed è proprio da questo che parte la legge del governo, che mette a terra il lavoro svolto per circa un anno da un apposito tavolo che ha visto coinvolti più di cinquanta soggetti tra familiari, associazioni e territori.
I due capisaldi della legge per i caregiver familiari
La proposta di legge parte da due capisaldi. Il primo, ha chiarito il ministro, sono «le tutele differenziate, in modo che noi possiamo riconoscere tutti i caregiver familiari: chi ha un impegno molto importante in termini di carico assistenziale e anche tutti gli altri che magari hanno un impegno minore, ma che sono comunque nell’ambito della familiarità e dell’assistenza, del prendersi cura soprattutto delle persone a cui vogliono bene e che fanno parte del loro nucleo familiare». L’altro caposaldo «è quello di partire da coloro che amano, curano, non vogliono essere sostituiti e lo fanno per 24 ore su 24, di notte, di giorno, in una maratona continua». «Questa – ha sottolineato Locatelli – è proprio l’urgenza di questa norma: dare risposta innanzitutto anche in termini economici a questo primo profilo che abbiamo identificato con un carico di ore sopra le 91 ore settimanali, pari a circa 13 ore al giorno».
Dai permessi lavorativi ai sostegni economici: cosa c’è nella legge
Tra le tutele differenziate, oltre alla fascia con un carico assistenziale più elevato, ci sono aspetti come «la certificazione delle competenze per tutti coloro che svolgono il ruolo di caregiver, la possibilità di ricevere permessi e ferie dai colleghi, di poter chiedere il part-time e anche il lavoro agile». Inoltre, «gli studenti potranno essere esonerati dal pagamento delle tasse universitarie e vedere riconosciute le ore di assistenza come crediti nel percorso di studi». In caso di minori con disabilità, poi, «entrambi i genitori potranno essere considerati caregiver familiari anche se non convivono». In termini economici è previsto un contributo fino a 400 euro al mese, erogato su base trimestrale.
Locatelli: «Una base importante per partire: prima non c’era niente»
Questa rivoluzione partirà da subito, con la creazione già in fase di iter parlamentare di una piattaforma Inps che consentirà di iscriversi a chi ritiene di avere i requisiti e vuole essere riconosciuto come caregiver familiare, che è finanziata con un milione di euro. L’assegnazione delle risorse delle risorse inizierà poi nel 2027 «perché daremo tempo alla legge di essere approvata», ha chiarito Locatelli. Nel frattempo, però, con la piattaforma Inps si sarà già costituita la platea di riferimento dei possibili beneficiari e, dunque, si potrà subito entrare nel vivo delle misure di sostegno. Locatelli non ha nascosto di considerare «basso» il limite Isee di 15mila euro, chiarendo però che «nell’iter parlamentare si può fare qualcosa in più». «Questa – ha aggiunto – è una legge importante per partire: prima non c’era niente, ora invece è importante avere le basi e risorse certe. Da lì si lavorerà ancora».
Il Cnel: «Un segnale atteso da tempo: il tema dei caregiver familiari è di grande rilevanza sociale»
La legge «rappresenta un primo, significativo passo in avanti nel riconoscimento di un ruolo fondamentale svolto ogni giorno da migliaia di famiglie nel nostro Paese» anche per il presidente del Cnel, Renato Brunetta, e il consigliere del Cnel, Vincenzo Falabella, che hanno commentato in una nota il via libera del Cdm. «Si tratta di un segnale atteso da tempo, che apre finalmente la prospettiva di un intervento strutturato a favore di chi garantisce assistenza continua e indispensabile a persone con disabilità e non autosufficienti», hanno aggiunto, ricordando che «il tema dei caregiver familiari è una questione di grande rilevanza sociale, che riguarda direttamente la tenuta del nostro sistema di welfare e la qualità della vita di milioni di cittadini».