La marcia indietro
Afghanistan, Crosetto e Tajani replicano a Trump: “Non accettiamo lezioni sui nostri soldati”. Poi il presidente Usa aggiusta il tiro
“In Italia ogni occasione è buona per fare polemica. Oggi si sono scelte le parole di Trump a Fox sul ruolo degli alleati degli Usa in Afghanistan. Io ho deciso di affidare la mia risposta, come Ministro della Difesa, ad atti formali, come si usa fare tra Istituzioni, facendo un breve ripasso storico di ciò che è successo in Afghanistan ed in molti altri teatri”. Inizia così la risposta con cui Guido Crosetto replica alle parole del presidente Usa. Secondo il quale gli alleati della Nato sarebbero “rimasti un po’ lontani dalle linee del fronte” in Afghanistan.
Afghanistan, Crosetto e Tajani rispondono a Trump: “Non accettiamo lezioni superficiali”
“La cosa bella dei fatti è che non si possono cancellare. E sull’impegno dell’Italia, delle sue Forze Armate nelle missioni; sul loro valore, sul loro sacrificio, sul loro ruolo non marginale, non possiamo e non vogliamo accettare analisi superficiali e sbagliate. Da parte di nessuno”. conclude Crosetto. Nessuno può sminuire il ruolo che i nostri militari hanno avuto.
Tajani: “Onore ai nostri militari caduti”
Sull’onore e la lealtà delle forze armate italiane è secca replica anche da parte del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L’Italia ha dato tanto: ”Posso soltanto dire che ci sono 53 caduti, molti dei quali decorati al valore militare; alcune medaglie d’oro, alcune medaglie d’argento al valore militare. Abbiamo oltre 700 feriti durante la missione in Afghanistan. Non possiamo che rendere onore a questi nostri militari che essendo caduti erano in prima linea”. Non si accettano minimizzazioni sull’impegno dei nostri militari in Afghanistan che hanno pagato con la vita la loro abnegazione.
Le parole di Trump
Per sostenere che gli alleati Nato non hanno mai fatto niente per gli Stati Uniti, Donald Trump ha affermato che in Afghanistan i loro militari sono rimasti sempre nelle retrovie. Parole che hanno scatenato le risposte indignate. Non solo i ministri italiani hanno ristabilito la verità dei fatti. Ad arrabbiarsi sono stati anche il primo ministro britannico Keir Starmer e il principe Harry, che è stato in Afghanistan mentre prestava servizio nell’esercito britannico. Durante le operazioni in Afghanistan, Harry ha affermato che furono uccisi 457 militari britannici. “Migliaia di vite sono state cambiate per sempre. Madri e padri hanno seppellito figli e figlie. Bambini sono rimasti senza genitori. Le famiglie ne hanno pagato il prezzo. Questi sacrifici meritano di essere raccontati con sincerità e rispetto”.
Il presidente Usa corregge il tiro: “Vi amiamo tutti e vi ameremo per sempre”
La polemica è divampata, tanto che il presidente Usa è tornato sui suoi passi e ha corretto il tiro: ”I grandi e coraggiosi soldati del Regno Unito saranno sempre con gli Stati Uniti d’America!”. E ”l’esercito britannico, con un cuore e un’anima straordinari, non è secondo a nessuno (tranne gli Stati Uniti!). Vi amiamo tutti e vi ameremo per sempre!”. Su X ha proseguito: ”In Afghanistan, 457 persone sono morte, molti sono rimasti gravemente feriti. E sono stati tra i più grandi guerrieri di tutti i tempi. E’ un legame troppo forte per essere spezzato”.