Le trattative
Scatta la controffensiva ucraina, lunedì vertice a Berlino. Usa pronti a concedere la protezione Nato a Kiev
Lunedì a Berlino le potenze europee si ritroveranno per affrontare il dossier ucraino insieme al presidente Volodymyr Zelensky. E l’Italia, con Giorgia Meloni, si appresta a essere della partita. Il governo tedesco ha confermato la visita del leader di Kiev, attesa per lunedì e anticipata ieri dalla Bild. Zelensky vedrà il cancelliere tedesco Friedrich Merz per un faccia a faccia e per fare il punto sui negoziati di pace che mirano a chiudere il conflitto. Nel tardo pomeriggio ai due si uniranno “numerosi capi di Stato e di governo”, oltre a esponenti di primo piano dell’Unione Europea e della Nato, come si legge nel comunicato, diffuso da Berlino.
Ucraina, il piano di pace al vaglio di Mosca
Mosca è disposta ad accettare l’istituzione di una ‘zona demilitarizzata’ nel Donbass in cui schierare la Rosgvardia (Guardia nazionale), ha affermato il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov precisando che Mosca sarebbe disposta a ritirare i militari solo se Kiev farà altrettanto e che un cessate il fuoco potrà avvenire solo dopo il ritiro delle forze ucraine.
“E’ del tutto possibile che non ci siano militari, né russi né ucraini. Ma ci sarà la Guardia nazionale, tutto il necessario per mantenere l’ordine e organizzare la vita”, ha spiegato, in un’intervista a Kommersant. La regione sarebbe comunque sotto l’amministrazione di inviati di Mosca. “Se non controlleremo questi territori in negoziati, lo faremo in termini militari”.
Axios: “Usa pronti a garanzia basata su art. 5 Nato con voto Congresso”
Intanto “progressi significativi” si sono registrati nei negoziati sulle garanzie di sicurezza che l’Ucraina otterrebbe da Usa ed Europa. Ne scrive Axios che cita un funzionario Usa di alto livello secondo il quale l’Amministrazione Trump è disposta a dare all’Ucraina “una garanzia basata sull’articolo 5 della Nato”.
“Vogliamo dare agli ucraini una garanzia di sicurezza che non sia un assegno in bianco ma che sia sufficientemente forte – ha detto la fonte – Siamo disposti a sottoporla al Congresso per il voto”. Se approvata, la clausola sarebbe vincolante.
Odessa e altre regioni sotto attacco
Non si fermano gli attacchi russi. Odessa è stata presa di mira nella notte da pesanti raid con droni e missili. Blackout sono segnalati in quasi tutta la città. L’attacco è durato quattro ore. E viene descritto dall’amministrazione locale come “uno dei raid aerei più vasti da parte del nemico”.
Zelensky ha denunciato che migliaia di famiglie sono rimaste senza elettricità nel sud dell’Ucraina dopo i pesanti bombardamenti delle forze russe nella notte, con 450 droni e 30 missili di vario tipo, che oltre a Odessa hanno colpito le regioni di Kirovohrad, Mykolaiv, Sumy, Kharkiv, Kherson, Chernihiv, Dnipro e Cherkasy. “La Russia continua ad avere come obiettivo quello di distruggere il nostro stato e infliggere il peggio alle persone. Questa è la ragione per cui abbiamo bisogno di sostegno con tutto quello che ci aiuti a proteggere le vite e ponga fine a questa guerra, rafforzando la difesa aerea e i nostri combattenti al fronte, aumentando le nostre capacità a lungo raggio e intensificando le pressioni sulla Russia”.
Il piano russo per Odessa
Sembra dunque prendere forma il piano di Putin per la città di Odessa. Mosca “potrebbe stabilire le condizioni per minacciare l’oblast di Odessa dalla Transnistria occupata dalla Russia, nel tentativo di stabilizzare le forze ucraine nell’Ucraina sudoccidentale”, secondo quanto riferito da ‘l’Institute for the study of war’. L’Isw fa riferimento a informazioni fornite dall’intelligence militare ucraina (Gur), secondo cui il Cremlino sta tentando di rafforzare la propria presenza in Transnistria richiamando riservisti, ritirando le armi dai depositi e avviando centri di produzione e addestramento per droni.
Tali misure aumenteranno il rischio di infiltrazioni di gruppi di sabotaggio e ricognizione russi nell’oblast di Odessa dalla Transnistria: la capitale Tiraspol si trova a circa 80 chilometri dalla città di Odessa, potenziale obiettivo di attacchi di droni russi a medio raggio. Le forze di Mosca hanno già condotto con successo attacchi nelle retrovie ucraine a una profondità operativa (circa 25-100 chilometri) utilizzando unità di droni specializzate e probabilmente potrebbero trasferire alcune di queste capacità alle unità in Transnistria.
