"Avanti col premierato"
L’orgoglio di Arianna Meloni: “Con Giorgia stabilità e credibilità internazionale. FdI può crescere ancora”
“Noi crediamo di essere già il partito della Nazione, ma è chiaro che possiamo ancora crescere. Sempre con la stessa bussola: difendere l’interesse degli italiani, senza guardare a categorie o appartenenze”. A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, Arianna Meloni, capo della segreteria politica di FdI. Con il traino di Meloni è più facile. “Lei è fantastica – aggiunge – e può contare su un partito che lavora incessantemente. Abbiamo le nostre idee, i nostri valori, ma non ci chiudiamo”.
“Lo spauracchio antifascista funziona solo per i talk show”
“Da 30 anni siamo in politica – prosegue Arianna Meloni -, il nostro processo dialettico si è arricchito, ci siamo confrontati con un mondo sempre più ampio. E non abbiamo mai trascurato il partito”. Forse non potrete essere il partito della Nazione finché sarete percepiti ancora come postfascisti. Farete passi definitivi su questo? “Questo continuo agitare lo spauracchio del fascismo – afferma ancora il capo della segreteria politica di FdI – funziona forse per qualche monotematico talk show, ma è totalmente sganciato dalla realtà. Chi va in giro a distruggere le città, sfascia tutto, assalta le redazioni, non sono certo ragazzi di FdI ma gente che si definisce antifascista. Agli italiani interessa l’oggi, il nuovo milione di posti di lavoro, lo spread ai minimi dal 2009, l’abbassamento delle tasse, la credibilità internazionale e un valore prezioso come la stabilità”.
“Atreju è il luogo del confronto per antonomasia”
Ne è trascorso di tempo da quando ”ogni agosto -racconta- mia sorella Giorgia si attaccava al telefono per ore per convincere ospiti di tutti i tipi a venire ad Atreju, che allora si teneva a settembre…facevamo tutto noi, da dipingere gli sfondi a spostare le sedie, a guidare un camion nei vicoli di Roma, come toccò a me… Oggi come allora l’organizzazione si regge sul lavoro volontario dei giovani militanti”.
“Atreju – va avanti – è il luogo del confronto per antonomasia, chi è forte delle proprie idee non ha mai paura del confronto. E Schlein ha perso un’occasione per dimostrare di avere proposte da contrapporre alle nostre. Il centrodestra è garanzia di buon governo da oltre 30 anni. In una coalizione è fisiologico che ci siano delle differenze, ma la nostra forza è che siamo sempre stati coesi, uniti da un programma votato dagli italiani. Per questo portiamo avanti le riforme, tra cui il premierato accompagnato da una legge elettorale che garantisca a chi vince di poter governare per tutta la legislatura”.
Arianna Meloni al Corriere: non mi interessa la prima fila
“E lei cosa farà? Prenderà ufficialmente le redini del partito? Si candiderà?”, le chiede Paola Di Caro del Corriere della Sera. “Non mi interessa la prima fila – risponde Arianna Meloni – Sin da ragazzi abbiamo avuto un approccio alla politica intesa come pura militanza, il ruolo o la carica ricoperti non sono determinanti, sono funzionali al progetto. Comunque non abbiamo segretari, il presidente del partito è e resta Giorgia e non credo ci sia nessuno che voglia sfidarla, sinceramente” conclude.