Più libri più liberi
Dietro la “marcia” contro Passaggio al bosco c’è la manina del portaborse di Salis. FdI: è una fiera dell’editoria, non un centro sociale
“Più liberi più libri si è conclusa”, la kermesse libraria che ha riempito per giorni le cronache per le proteste della sinistra e la richiesta di messa al bando della casa editrice di destra Il Passaggio al Bosco. Un clamoroso boomerang per le sinistre che hanno finito per pubblicizzare il piccolo editore fiorentino che ha letteralmente ‘sbancato’. Ma c’è una notizia tra le pieghe dell’indignazione progressista che ha dato vita a patetiche manifestazioni contro la rassegna editoriale.
Più libri più liberi, l’assistente di Ilaria Salis è il regista del sit in contro “Passaggio al bosco”
Dietro la “‘marcia” e il sit davanti allo stand di Passaggio al Bosco c’è la regia dell’assistente parlamentare di Ilaria Salis, che non è nuovo a blitz violenti. Mister Mattia Tombolini del resto è un volto noto nella galassia degli antagonisti capitolini. Il portaborse della maestra cresciuta ad antifascismo e occupazioni abusive vanta anche qualche denuncia. È stato lui – come riporta il Giornale – a guidare lo sgangherato corteo di sabato contro la casa editrice ‘nemica’. Scoperto con le dita nella marmellata si è difeso attaccando il quotidiano che aveva scoperto la notizia. “Il fatto che io sia collaboratore esterno per Ilaria Salis non è un segreto e non ha alcun conflitto con il lavoro editoriale”.
Il curriculum militante del portaborse dell’europarlamentare antifà
Sì perché il facinoroso ha una piccola casa editrice che vanta anche pubblicazioni di Zerocalcare, il vignettista che ha dato forfait alla fiera libraria per non mischiarsi con i fascisti-nazisti. Per hobby, invece, prima di cancellare tutto, si divertiva a pubblicare sui social foto e video con il fantoccio di Giorgia Meloni in fiamme. Ma anche post di odio contro la polizia. Un po’ troppo per un assistente parlamentare, tanto che le performance hanno imbarazzato perfino Bonelli e Fratoianni, responsabili dell’euro-candidatura di Salis, che hanno preso le distanze da Tombolini dicendo di non conoscerlo.
FdI: è una fiera editoriale non un centro sociale
Tornando al blitz, non proprio pacifico, alla kermesse ospitata nella Nuvola all’Eur, Fratelli d’Italia ha condannato con una grafica via social l’attacco della sinistra. “Più libri più liberi” è una fiera nazionale dell’editoria, non un centro sociale. Sembra quasi che una certa sinistra voglia estendere il “metodo Salis” anche agli eventi culturali”. Il presidente della commissione Cultura alla Camera, Federico Mollicone ha annunciato un’interrogazione parlamentare. “Quanto accaduto a Più libri più liberi non può passare sotto silenzio. Esprimo solidarietà a tutti gli editori aggrediti e presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno per sapere se siano stati identificati gli autori della manifestazione non autorizzata da parte della Digos. Tolleranza zero contro i violenti. La Salis e i suoi accoliti proseguono con i soliti e ben noti metodi violenti”.