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Nordio agli odiatori della riforma. “Quante sciocchezze anche dai magistrati, Palamara dimostrò il baratto tra le correnti”

Lezioni di giustizia

Nordio agli odiatori della riforma. “Quante sciocchezze anche dai magistrati, Palamara dimostrò il baratto tra le correnti”

Politica - di Sara De Vico - 29 Novembre 2025 alle 16:53

“Ci troviamo davanti, purtroppo, a una tale ignoranza, sia in Parlamento sia nelle Aule di giustizia, che di fronte a queste premesse il dialogo diventa anche difficile. Con l’attuale riforma invece la figura del pm viene elevata allo stesso rango d’indipendenza e autonomia del giudice. Tutte le obiezioni rivolte con un processo alle intenzioni, secondo cui vorremmo sottoporre i pm al potere esecutivo, sono dei trucchi verbali, vere e proprie trappole enfatiche che non hanno nessun fondamento con la realtà”. Dai microfoni della convention di Noi Moderati “La Forza della Responsabilità. Per una Italia che decide, fa, costruisce”, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che capovolge con garbo le tesi degli odiatori della riforma. “Mi dolgo – aggiunge –  che simili sciocchezze vengano dette da alcuni magistrati

Nordio: con la riforma il pm diventa indipendente e autonomo

Il Guardasigilli si è ancora augurato che non si politicizzi il referendum. “Vorrei mettere come tassello fondamentale l’auspicio, l’augurio, quasi una supplica, soprattutto alla magistratura: a questo referendum non venga conferito un significato politico né tantomeno un significato di aut aut al governo, come accaduto anni fa con il governo Renzi”. Poi entra nel merito del contestato sorteggio del Csm. “Il canestro dal quale verrebbero sorteggiati o chiamati i magistrati comprende alcuni valutati più volte e quindi, per definizione, bravissimi, intelligentissimi e operosissimi. Se così non fosse, contraddizione alla quale l’Anm non ha mai saputo rispondere, significherebbe che il Consiglio superiore della magistratura non sa fare il suo lavoro”, puntualizza. Significa che avrebbero promosso e mandato in appello e Cassazione dei magistrati “che poi al momento del sorteggio chissà perché, si direbbe che non sono adeguati per intelligenza, preparazione o altro”.

Il sorteggio manda in frantumi il legame perverso tra elettori ed eletti

Tutti sanno, in realtà, i magistrati per primi, che quello che irrita l’Anm è che il sorteggio rompe, spezza, infrange, frantuma quel legame perverso fra elettori ed eletti. Che ha fondato quella baratteria di scambi di cariche all’interno del Csm e anche al momento del giudizio disciplinare che è emerso nel caso Palamara”. Parole dure. “Il caso Palamara “ha dimostrato in modo inequivocabile la baratteria vergognosa che c’è stata fra le correnti. Va detto in termini chiari. È ora di finirla con questa soavità vescovile con la quale questo problema viene affrontato. Lo scandalo Palamara ha dimostrato che tutto il mercimonio di cariche passava da questo povero Palamara, estromesso in tempi rapidi dalla magistratura per mettere la polvere sotto il tappeto”. E da allora non è cambiato nulla, conclude Nordio perché questo Csm magari è formato da persone diverse ma, nella sostanza, “è rimasto tutto uguale”.

 

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di Sara De Vico - 29 Novembre 2025