Sondaggio Piepoli
Gli italiani stanno con Trump sulla pace in Ucraina e con Meloni su tutto il resto. Elly e Giuseppi in rovinoso calo
L'indagine rivela come la pensa il Paese (interpellato a campione) su guerra a Kiev, famiglia nel bosco, politica nazionale. E evidenzia una netta stanchezza sull'invasione russa, con la maggioranza degli intervistati che appoggia l'accordo del presidente Usa. Mentre il centrodestra consolida il suo vantaggio sul fronte del voto, Meloni si conferma leader imbattibile, e sulla coppia neo rurale...
L’ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli fotografa un’Italia in rapida evoluzione, dove la destra è in netta ascesa e l’opinione pubblica si mostra sorprendentemente aperta a soluzioni pragmatiche e risolutive come il “piano Trump” per la crisi ucraina. E allora, analizzando l’indagine che presenta quesiti sulle più disparate questione dell’agenda politica nazionale ed estera, come interrogativi su fenomeni sociali e notizie della settimana, si evincono le opinioni degli italiani su vari temi attuali che possono andare dagli eventi della settimana (con la morte di Ornella Vanoni e la vittoria dell’Italia nella Coppa Davis tra i temi più discussi e seguiti); ad altri argomenti rilevanti di natura più specificatamente politica, e che includono, dai risultati delle elezioni regionali, al conflitto tra Russia e Ucraina, l’universo-mondo che c’è nel mezzo.
Sondaggio Piepoli, come la pensano gli italiani su Ucraina, famiglia nel bosco, politica nazionale
A partire dalla domanda più scottante che l’Istituto Piepoli ha indirizzato al campione di interpellati, e che recita: «Secondo lei Kiev e l’Europa dovrebbero accettare il piano Trump per l’Ucraina?». E la risposta, più che eloquente, rivela una maggioranza schiacciante di favorevoli, con un Sì al 53% tra gli italiani. Questo dato non è solo un campanello d’allarme sulle crescenti stanchezze verso il conflitto, ma anche un indicatore di fiducia verso un’iniziativa diplomatica che, per molti, potrebbe essere l’unica via per una rapida cessazione delle ostilità.
Piano Trump per l’Ucraina: l’analisi delle risposte nel dettaglio politico è illuminante
1) Nel centrodestra: il 69% è favorevole, un dato che riflette una linea più vicina alle posizioni di realpolitik internazionale.
2) Nel Movimento5Stelle: il 56% di consensi tra gli elettori pentastellati rilancia la vocazione pacifista del Movimento, a prescindere dall’autore della proposta.
3) E nel centrosinistra: il 33% di Sì mostra una profonda spaccatura nell’area progressista, dove il sostegno all’Ucraina crea una frattura e una parcellizzazione delle posizioni al suo interno.
Opinioni politiche dalle proiezioni sul voto alla fiducia nei leader
E veniamo al post tornata elettorale regionale e alla domanda posta agli intervistati dal sondaggio Piepoli che propone: «Il risultato delle elezioni regionali 2025 secondo lei fa prevedere per le prossime elezioni politiche»… E le risponde, anche in questo caso, parlano con numeri chiari: il 33% degli interpellati vede una vittoria del centrodestra. Il 22% una partita aperta fra i due schieramenti. Mentre il 22% un’affermazione del centrosinistra (poco più di un elettore su 4 cioè)… Il 22% si blinda dietro un non saprei…
Sondaggio Piepoli sulla fiducia nei leader politici: Meloni imbattibile
E qui veniamo a una frazione dell’indagine che rivela l’imbattibilità della premier su fronti interni come esterni. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, infatti, mantiene un’autorità indiscussa all’interno del suo elettorato, con l’86% di fiducia tra gli elettori di centrodestra. Un dato che conferma la compattezza della coalizione e la solidità della sua leadership. Sul fronte opposto, Elly Schlein (PD) raccoglie un 60% di fiducia tra i suoi sostenitori, ma soprattutto fa riferimento a un risultato che però non si traduce in un’analoga spinta nelle intenzioni di voto generale. Il dato più critico, però, è quello di Giuseppe Conte (M5S), che si ferma a un esiguo 16% di fiducia, un segnale di allarme per la tenuta del suo ruolo (e per la sua credibilità all’interno della frastagliata galassia pentastellata).
I dati sulle intenzioni di voto: piove sul bagnato
Le intenzioni di voto mostrano un ulteriore aumento rispetto per il centrodestra, mentre il centrosinistra e il M5S registrano fluttuazioni col segno meno davanti. Nel dettaglio: FdI vola al 31,5 dei consensi; la Lega, guadagnando un +0,5 si attesta al 9% come pure Forza Italia. Noi Moderati all’1,5%. Nell’area di centrosinistra, invece, solo flessioni al ribasso: il Pd arretra al 21% e Avs perde lo 0,5 e scende al 5,5%. Il M5S cala all’11%. E tra i fanalini di coda, Azione e Italia Viva si attestano sul 3% dei consensi elettorali entrambi. +Europa al 2%, stessa percentuale che raccoglie la media di “altri partiti“.
La famiglia che vive nel bosco. Una media del 33% degli italiani sta con Nathan e Catherine e la loro scelta di vita neo-rurale, costata l’allontanamento temporaneo dei 3 figli ad opera del tribunale dell’Aquila e dei resoconti dei servizi sociali. Di questa fetta di italiani, il 32% risponde a un elettorato di centrodestra, il 34% a quello di centrosinistra e il 36% a quello del M5S.
Cronaca e società: l’appello neo-rurale a favore delle ragioni della famiglia che vive nel bosco
Non solo politica si diceva nell’incipit. Sollecitata dal sondaggio Piepoli l’opinione pubblica italiana si confronta anche su temi di costume e sociali. La vicenda della “famiglia nel bosco” (i coniugi Nathan e Catherine e la loro scelta di vita neo-rurale) divide il Paese, ma una significativa media del 33% degli italiani si schiera con loro. Questo consenso, uniformemente distribuito tra le varie fazioni elettorali (32% nel centrodestra, 34% nel centrosinistra, 36% nel M5S), rivela una sottile vena di insofferenza verso l’eccessiva regolamentazione processuale e un diffuso fascino per un modello di vita alternativo, a contatto con la natura, che trascende le tradizionali appartenenze politiche.