L'intervento di Peskov
Il Cremlino alza il tiro: “La Nato è in guerra con la Russia”. E sui droni in Polonia nega il coinvolgimento
“La Nato è di fatto in guerra con la Russia”. Lo ha dichiarato, secondo quanto riportato dalla Tass, il portavoce presidenziale Dmitrij Peskov in una conferenza stampa. Riferendosi al conflitto russo-ucraino Peskov ha aggiunto: “È evidente e non necessita di ulteriori conferme, la Nato sta di fatto prendendo parte a questa guerra” fornendo supporto diretto e indiretto al governo di Kiev.
Peskov rimpalla le responsabilità: Kiev non vuole la pace
Interrogato su un possibile accordo su una riunione trilaterale tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato, secondo le agenzie di stampa russe, che “finora non sono stati compiuti progressi”.
Peskov ha affermato che la Russia “resta aperta e disposta al dialogo”, mentre Kiev, a suo avviso, sta “rallentando artificialmente” il processo di risoluzione del conflitto. “Si vede che non c’è flessibilità nella posizione ucraina e nessuna volontà da parte del regime di Kiev di impegnarsi realmente in discussioni serie. Si stanno facendo richieste per un incontro immediato, ma molto probabilmente puntano a creare un effetto emotivo”, ha aggiunto Peskov.
Crosetto: non siamo pronti a un attacco russo
“Non siamo pronti né a un attacco russo né di un’altra nazione, lo dico da tempo. La gente non vuole sentir parlare di necessità di difesa ma penso che il mio compito sia quello di mettere questo Paese in condizione di difendersi se qualche pazzo decidesse di attaccarci. Adesso non lo siamo, perché non abbiamo investito più in difesa negli ultimi 20 anni”. Parole nette pronunciate da Guido Crosetto, a margine di un evento dedicato alla Amerigo Vespucci.
“Sono mesi che parliamo di possibilità di tregua – ha sottolineato il ministro della Difesa – e quello che è stato è che sono aumentati esponenzialmente gli attacchi su Kiev, sull’Ucraina, sui civili, sugli ospedali, sulle centrali elettriche ucraine. Sono settimane in cui il clima che ci circonda è un clima deteriorato, non soltanto in Ucraina ma in tutto il mondo e io penso che ci sia un enorme bisogno di trovare nuove vie di impegno per cercare la pace e la tregua”. “Il clima così – ha aggiunto Crosetto – non può che peggiorare e non può che essere un clima drammatico per tutti noi, quindi abbiamo il dovere di fare qualunque cosa per invertire una rotta verso un dirupo che mi pare di vedere inarrestabile, anzi sempre più veloce”.
Convocato l’ambasciatore russo a Londra per i droni in Polonia
Nelle stesse ore, il governo del Regno Unito ha convocato l’ambasciatore russo per quelle che ha definito violazioni “senza precedenti” dello spazio aereo Nato in Polonia e Romania, avvenute negli ultimi giorni. “La violazione significativa e senza precedenti dello spazio aereo polacco e Nato da parte di droni russi la scorsa settimana, seguita da un’ulteriore incursione nello spazio aereo rumeno sabato, e’ stata del tutto inaccettabile” ha detto un portavoce, “il Regno Unito si unisce a Polonia, Romania, Ucraina e ai nostri alleati della Nato nel condannare senza riserve queste azioni sconsiderate”.
“Cosa sappiamo dei droni in Polonia? Non erano nostri”
Il Regno Unito non e’ stato in grado di provare che la violazione dello spazio aereo della Polonia la scorsa settimana e’ da attribuire alla Russia. Lo ha riferito l’ambasciata della Federazione Russa a Londra dopo la convocazione del capo missione, l’ambasciatore Andrej Kelin, da parte del ministero degli Esteri britannico.
“Abbiamo chiesto ai britannici prove del fatto che i droni siano stati lanciati dalle Forze armate russe. Non ne avevano”, si legge nella nota, che nega anche che la Russia abbia interesse a mandare droni in Polonia. “Al contrario, la leadership di Kiev ha una serie di ragioni e opportunita’ per condurre tale operazione ‘sotto falsa bandiera’. Non e’ difficile elencarle. Non ci sono stati presentati argomenti contrari”, recita la nota dell’ambasciata.