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Trump annuncia il ricorso alla Corte suprema sui dazi

Il nuovo scontro

Una Corte Usa blocca i dazi di Trump. Il presidente: «Sono ancora in vigore. Toglierli sarebbe un disastro totale»

La sentenza definisce «in gran parte illegali» le tariffe, facendo riferimento alla legge sulle emergenze. Il tycoon annuncia ricorso alla Corte suprema: «Gli Stati Uniti d'America alla fine vinceranno»

Esteri - di Natalia Delfino - 30 Agosto 2025 alle 08:12

Nuovo scontro tra Donald Trump e una Corte Usa. Stavolta si tratta di una Corte d’Appello che ha bocciato molti dei dazi introdotti dal presidente americano, definendoli «in gran parte illegali» e sostenendo che si sia configurato «un eccesso di potere». Per infatti giudici la competenza sulle tasse spetta al Congresso, dazi compresi. «Tutti i dazi sono ancora in vigore!», ha scritto Trump su Truth social. «Se questi dazi venissero mai rimossi, sarebbe un disastro totale per il nostro Paese, ci renderebbe finanziariamente deboli e dobbiamo essere forti», ha aggiunto il presidente, annunciato ricorso alla Corte suprema. Per presentarlo c’è tempo fino a metà ottobre: la Corte d’Appello ha rimandato ad allora l’attuazione del suo ordine.

Per Trump, che ha definito la Corte d’Appello «altamente di parte», i giudici hanno interpretato «in modo scorretto», il fatto che i dazi dovrebbero essere rimossi, «ma loro sanno che gli Stati Uniti d’America alla fine vinceranno». Il presidente Usa ha rilanciato quindi la sua visione sul fatto che le tariffe sono necessarie per riequilibrare la bilancia commerciale americana, puntando l’indice contro anche contro le «barriere commerciali non tariffarie ingiuste imposte da altri Paesi, amici o nemici, che minano i nostri produttori, agricoltori e tutti gli altri».

La sentenza della Corte d’Appello è passata con sette voti e contrari e quattro a favore. Se la Corte Suprema non la ribalterà, gli accordi già stipulati da Trump potrebbero dover saltare. «La legge – si legge nel dispositivo – conferisce al presidente un’autorità significativa per intraprendere una serie di azioni in risposta a un’emergenza nazionale dichiarata, ma nessuna di queste azioni include esplicitamente il potere di imporre tariffe, dazi o simili». Per i giudici, in sintesi, Trump non può usare i poteri di emergenza, che si riferiscono a minacce «insolite e straordinarie», per applicare i dazi: è «incostituzionale».

«Sembra improbabile – hanno scritto i giudici d’Appello – che il Congresso, emanando l’Ieepa, intendesse discostarsi dalla sua prassi passata e concedere al presidente un’autorità illimitata per imporre dazi. La legge non menziona i dazi (o alcuno dei suoi sinonimi) né prevede garanzie procedurali che contengano chiari limiti al potere del Presidente di imporre dazi». Trump è il primo presidente Usa a utilizzare quella delle del 1977 per i dazi, mentre in passato è stata utilizzata per imporre sanzioni ai nemici o congelarne i beni.

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di Natalia Delfino - 30 Agosto 2025