
Botta e risposta a distanza
Suor Monia Alfieri bacchetta la Schlein e smonta ideologie e ipocrisie: scuole paritarie? Anche genitori Pd e 5S le scelgono per i figli. Come lo spiega?
Dalla religiosa una stoccata in punta di fioretto alla segretaria dem tra richiami a Berlinguer, al Pd e alla Costituzione. "Fraintende" la premier e dimentica la legge che fu scritta da un esponente di spicco del suo partito...
È un vero e proprio botta e risposta a distanza, inaspettato e al vetriolo, quello va in onda off records e che vede la leader del Partito Democratico Elly Schlein al centro del mirino polemico di un’autorità fuori dai radar della politica di professione: Suor Anna Monia Alfieri. La religiosa, esperta di politiche scolastiche, non usa mezzi termini per smantellare la posizione del Pd sulla scuola, accusando la segretaria del Nazareno di fraintendere volutamente le parole della premier Meloni e di agire secondo uno schema ideologico che, lungi dal difendere i meno abbienti, rischia di alimentare rivendicazioni sociali d’antan. Ma procediamo con ordine.
Scuola, da Suor Monia Alfieri la stoccata in punta di fioretto ad Elly Schlein
E partiamo dalle precisazioni sul dibattito in corso, che la religiosa affida a una conversazione con l’Adnkronos, e in cui Suor Monia Alfieri smonta pezzo per pezzo le argomentazioni del Pd sulla scuola, accusando la loro linea di essere non solo contraria alla Costituzione, ma anche un potenziale strumento di segregazione sociale.
Un botta e risposta a distanza inaspettato quanto puntuale
«Nel suo ultimo comizio Elly Schlein ha affermato che la premier Meloni, al Meeting di Rimini, ha dichiarato di voler difendere la scuola privata, mentre intenzione del Partito Democratico è esattamente l’opposto. A mio avviso urge fare chiarezza – tuona Suon Monia –. La premier in realtà – prosegue quindi – ha dichiarato di voler trovare le forme affinché anche ai genitori italiani, unica eccezione in Europa, sia garantito il diritto a scegliere la scuola per i loro figli. Questo ha detto la Presidente del Consiglio, non altro».
Suon Monia Alfieri gliele suona e gliele canta: il richiamo alla Schlein e in punta di… Costituzione
Proseguendo poi con una sottolineatura tutt’altro che marginale: «Per giunta niente di diverso da quanto la Costituzione afferma. C’è da stupirsi, più che altro, per il fatto che le dichiarazioni della premier abbiano dato il via alle polemiche e non, come ci si sarebbe dovuti aspettare, al consenso unanime di tutte le forze politiche e delle Istituzioni. Il rispetto della Costituzione dovrebbe unire, non dividere», sottolinea con autorevolezza e per amore della verità la religiosa, Cavaliere al merito della Repubblica ed esperta di politiche scolastiche.
Quel precedente storico-politico che…
Non solo. Perché la critica di Suor Monia Alfieri si spinge oltre la semplice interpretazione delle parole. Richiama l’attenzione sulla Legge 62/2000, che ha istituito il sistema pubblico dell’istruzione, articolato in scuola statale e scuola paritaria, e che – guarda il caso… – porta la firma di Luigi Berlinguer, esponente di spicco del Partito Democratico che fu. Un dettaglio non da poco, che mette in luce la contraddizione in seno al Nazareno.
«Mi spiace poi che Schlein abbia parlato di scuola privata, visto che la legge 62/2000 che ha istituito il sistema pubblico dell’istruzione, articolato nei due rami della scuola statale e della scuola paritaria, reca la firma di Luigi Berlinguer. Credo sia importante invitare tutti a riflettere sul valore della scuola pubblica, articolata in una scuola statale veramente autonoma e in una scuola paritaria veramente libera. Le scuole paritarie rimaste procedono nella loro attività indebitandosi –continua Suor Anna Monia Alfieri – per garantire una percentuale, seppur minima, di pluralismo educativo. Del resto le scuole paritarie sono scelte per i loro figli da esponenti di tutte le forze politiche, Pd e M5S non esclusi. Come si spiega questa scelta?».
L’accusa a un’ideologia che, lungi dal difendere i poveri, rischia di perpetuare la “segregazione sociale”
Una stoccata affilata assestata in punta di fioretto, quella di Suor Monia, a cui poi la religiosa aggiunge a stretto giro: «Temo fortemente che l’unica spiegazione sia quella ascrivibile alla volontà di separare la società attraverso la separazione dei percorsi di apprendimento: il ricco paga la retta della paritaria che diventa, suo malgrado, la scuola dell’élite, il povero si accontenta della scuola statale. E, come sempre, preciso che non intendo minimamente non apprezzare o non riconoscere il valore della scuola statale. Il problema è che chi parla di scuola privata, chi urla contro i soldi dati alle private in realtà non fa altro che impedire qualsiasi forma di intervento per la scuola statale, in un’ottica di migliore gestione delle risorse, al fine di una implementazione dell’offerta formativa».
Insomma, secondo Suor Monia Alfieri, la retorica della sinistra sulla “scuola privata” è un modo per impedire qualsiasi riforma e mantenere lo status quo. Sostenendo peraltro nelle more che la scuola paritaria sia un privilegio per pochi, e di fatto ostacolando il percorso di un sostegno con fondi pubblici, lasciandola così a un lento e inesorabile declino. Una visione che mina dalle fondamenta la possibilità di un vero pluralismo educativo e di una scuola pubblica, in tutte le sue forme, che sia veramente accessibile a tutti.
«Anche ai genitori italiani sia garantita libertà di scelta»
Pertanto, dopo aver aggiunto che: «E così chi si batte contro la garanzia del diritto alla libertà di scelta educativa agisce secondo tre intenzioni: 1) mantenere lo status quo, 2) far sì che le scuole paritarie divengano una rarità, come una specie animale in via di estinzione, così da essere scelte solo da una determinata fascia della società, 3) far sì che la scuola statale imploda per una gestione sempre più complessa delle risorse umane e finanziarie. Ecco le tre linee guida per una segregazione sociale nella sua realizzazione più perfetta. Perché i paesi europei riconoscono e garantiscono da anni ai genitori di poter scegliere la scuola per i loro figli, l’Italia rimane l’unica eccezione? La religiosa lancia un appello diretto a Elly Schlein, invitandola a «riflettere sul tema della scuola». E ad avere il coraggio di «compiere scelte che vadano contro l’ideologia imperante».