
Un altro passo
Scuola, addio caos di inizio anno: record di docenti immessi in ruolo. Con tre settimane di anticipo
Sono quasi 42mila, pari al 76,8% dei posti disponibili. Valditara: «Un ulteriore passo avanti verso un sistema che garantisca maggiore stabilità ai docenti e sia più efficiente per mettere realmente al centro la persona dello studente»
L’anno scolastico si apre con un esercito di docenti che entrerà in ruolo, in aumento del 30% rispetto all’anno scorso e con un anticipo di tre settimane. Si parla di 41.901 nuovi insegnanti, pari al 76,8% dei posti disponibili a livello nazionale, a fronte del 47,6% della stagione scolastica 2024/2025. Inoltre, spiega una nota del ministero dell’Istruzione e del Merito, «dopo le immissioni in ruolo su posto comune la copertura dell’organico è pari al 97,3%, rispetto al 94% dell’anno scolastico 2024/2025».
Valditara: «Un ulteriore passo in avanti per insegnanti e studenti»
«L’anticipo delle procedure di nomina, l’incremento delle assunzioni realizzate, la continuità didattica per gli studenti con disabilità e la riduzione delle reggenze sono la prova del nostro impegno per dare risposte concrete al mondo della scuola. Un ulteriore passo avanti verso un sistema che garantisca maggiore stabilità ai docenti e sia più efficiente per mettere realmente al centro la persona dello studente», ha sottolineato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha anche spiegato che «con il ministro Salvini abbiamo deciso di inserire nel Piano Casa anche il personale della scuola in modo da poter garantire dei benefit importanti a quei docenti che vorranno trasferirsi, in particolare, al Nord».
Non solo le immissioni in ruolo: le assunzioni dei docenti per il sostegno
Un’attenzione particolare, fa sapere il dicastero, è riservata al sostegno: i docenti assunti sono 7.820, per un totale di circa 121.879 insegnanti di ruolo e una copertura di organico al 95,2% (erano l’89% prima di queste nuove assunzioni). Per la prima volta, poi, per garantire la continuità didattica agli studenti con disabilità, potranno essere confermati i supplenti annuali o con nomina fino al 30 giugno per i quali le famiglie hanno fatto richiesta di continuità.
L’abbattimento delle reggenze
Si tratta di quasi 58mila insegnanti su un totale di circa 120mila posti. Sul fronte della dirigenza scolastica, le 326 immissioni in ruolo hanno permesso di ridurre il numero di scuole in reggenza, che passano così da 468 a 403, con una diminuzione di quasi il 14%. Le supplenze sui posti in deroga di sostegno saranno circa 120.000.
Gli insegnanti specializzati nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri
Infine, dal primo settembre saranno operativi nelle scuole primarie e secondarie 1.000 docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri, come misura per potenziare l’insegnamento della nostra lingua e contrastare la dispersione scolastica degli studenti stranieri con scarsa conoscenza della lingua italiana.