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Jack lo Squartatore

Il primo serial killer

Quella notte del 31 agosto a Londra il primo delitto di Jack lo Squartatore: identikit di un colpevole che era meglio non scoprire

Nel 1888 il primo omicidio a Whitechapel. Sempre più convincente la tesi che l'assassino delle cinque prostitute londinesi fosse il nipote della Regina e figlio del futuro Re, Edoardo VII

Cronaca - di Renato Sandri - 30 Agosto 2025 alle 17:10

Il 31 agosto del 1888 a Londra, a Whitechapel, un sobborgo povero che aveva interessato persino Karl Marx nella sua elaborazione de Il Capitale, Mary Ann Nichols venne uccisa a coltellate. Era una prostituta anonima. Non avrebbe mai potuto immaginare di diventare, attraverso la sua morte, la prima vittima del killer più famoso della storia: Jack lo Squartatore. Che 137 anni dopo rimane fermo nell’immaginario collettivo come un arcano indescrivibile. Anche se le ipotesi sulla sua identità diventano quasi certezze.

Gli omicidi di Jack: cinque o dodici?

Jack lo Squartatore scrisse una serie di lettere sgrammaticate ritenute dalla polizia attendibili. Per alcuni, questi errori grammaticali nascondevano la volontà di far capire il censo del killer.. E in una di queste missive, colui che si presenterà come l’assassino delle prostitute si firmerà, “Jack”.

Ufficialmente le donne uccise dal serial killer londinese saranno cinque: dopo Mary Ann Nichols, Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e e Mary Jane Kelly. Ma, nel tempo, gli investigatori attribuiranno all’assassino seriale almeno altri sette omicidi di prostitute avvenute nell’inferno dell’East end di Londra.

Whitechapel, Londra e Dickens

Whitehcapel a fine Ottocento era una sorta di vergognosa discarica sociale di Londra. Un bambino su due non sopravviveva al terzo anno d’età per malnutrizione. Esistevano quasi un centinaio di bordelli, tra quelli ufficiali e quelli abusivi. Un luogo di sottoproletariato che avrebbe interessato la letteratura sociale di Dickens e che offrì lo spaccato, nell’impero vittoriano, di una disuguaglianza impressionante. Il terreno di coltura per le gesta di Jack.

Mary Ann, la vittima del 31 agosto

Mary Anne Nichols era una donna di 45 anni. Prostituta, con cinque figli, alcolizzata. Era sdentata e non particolarmente bella. La notte del 30 agosto non aveva i soldi nemmeno per dormire in una pigione. Fu cacciata da due proprietari di “stanze a ore”, intorno all’una del 31 agosto. Tre ore più tardi il suo corpo venne ritrovato privo di vita. Il medico legale esaminò il cadavere. Aveva ferite profonde nella parte destra del corpo. Tagli incisivi dati con estrema precisione. Ci vorranno altri quattro omicidi prima che la polizia si dedichi a scoprire l’identità dell’assassino.

L’ipotesi più probabile: sangue reale

Nel tempo e dopo la fine degli omicidi di Jack, si avvicenderanno ipotesi di vario genere. Si cercherà un chirurgo o un macellaio, per la precisione dei colpi inflitti alle vittime. Ma arriverà la tesi più suggestiva e anche più probabile: L’omicida era legato a Buckinglam Palace.

Alberto Vittorio, il nipote della Regina

Alberto Vittorio Cristiano Edoardo di Sassonia-Coburgo-Gotha, era il nipote della Regina Vittoria e il figlio del Principe di Galles, che diventerà Edoardo VII. Proprio sul principe Vittorio, che morirà a soli 28 anni, il 1892, per polmonite, si concentrano oggi i sospetti sul fatto che fosse l’assassino di Whitechapel, o comunque il mandante. Il movente? La vendetta per la sifilide contratta qualche anno prima.

La sifilide del principe e le lettere ricattatorie

Il principe Alberto aveva la sifilide. Nel 1891, l’anno della fine degli omicidi di Jack, Alberto scrisse due lettere a due prostitute, che saranno oggetto di ricatto. Le lettere che presumibilmente facevano riferimento al caso vennero vendute alla casa d’aste Bonham’s di Londra nel 2002.

La copertura massonica e la morte di Alberto

Alberto muore il 1892. Per alcuni studiosi della storia di Jack, è lui ad avere ucciso le cinque donne, coperto e aiutato dalle potenti logge massoniche del tempo. Il padre del principe e futuro monarca, Edoardo, sarà iniziato al rito scozzese antico e accettato. Una tesi ribadita nel film interpretato da Johnny Deep. E contestata da chi individua in altre persone il profilo sotto il quale si cela l’identità di un killer che ancora oggi affascina l’opinione pubblica. In quella marea di sangue innocente si nascondeva, forse, il sangue di Sua Maestà.

 

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di Renato Sandri - 30 Agosto 2025