
La seconda stoccata
Mollicone smonta (di nuovo) le polemiche delle opposizioni sul cinema con i dati del Mic: “Ora i gufi chiedano scusa”
«I dati presentati oggi dalla direzione generale Cinema del ministero della Cultura dimostrano la solidità delle politiche che il governo Meloni, con Giuli e Borgonzoni, sta portando avanti su cinema e audiovisivo». A scriverlo in una nota è Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione cultura alla Camera, che poi ha attaccato le sinistre: «I gufi delle opposizioni prendano atto che la realtà smentisce la loro narrazione e chiedano scusa per aver creato un clima contrario».
Nel comunicato, Mollicone cita i dati del Mic sulla crescita esponenziale delle produzioni italiane: «Le opere cinematografiche di lungometraggio che hanno completato la procedura di classificazione nel 2024 sono 400, con una crescita sul 2020 è del 59%». Inoltre, «i film 100% italiani sono 263, 151 di finzione e 112 documentari, a cui si aggiungono 103 coproduzioni per un totale di 366 film italiani ammissibili, in crescita del 2% sul 2023». Insomma, aldilà dell’apocalittismo dei soliti progressisti, il cinema italiano sembra essere in ottima salute. Il deputato aveva già svilito «la narrazione catastrofista delle opposizioni» proprio ieri, citando i dati raccolti da Apa e Anica.
Oltre i gufi, Mollicone svela la crescita del cinema italiano con i dati del Mic
«Sono 51 le coproduzioni maggioritarie, 2 le paritarie e 50 le minoritarie – ha proseguito Mollicone –. Le cifre sono simili a quelle dello scorso anno, con un aumento del 15,9% del numero di maggioritarie». Peraltro, «il costo totale dei film prodotti supera 800 milioni di euro», che segna un +18% sul 2023. In seguito, il deputato di FdI ha ricordato che «la quota maggiore degli investimenti pubblici nazionali è data dal tax credit». E che «nel 2024 i crediti di imposta per la sola produzione valgono 247 milioni di euro», con un aumento del 20% sul 2023. Ma non solo, perché «il numero di registe di film di finzione e documentari aumenta sia in percentuale sul totale, del 20% nel 2024 rispetto al 17% del 2023». Infine, Mollicone ha spiegato che «le opere cinematografiche di cortometraggio che hanno completato la procedura di classificazione nel 2024 sono 72».