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Donatella Di Cesare, Pasquale Tridico, Mimmo Lucano

Calabria

I testimonial “d’avanguardia” di Tridico: Mimmo Lucano e la prof che pianse l’ex Br. Per Donatella Di Cesare ipotesi capolista

Di Cesare ha partecipato a un evento elettorale e postato una frase che ammicca allo slogan elettorale. Tridico vorrebbe candidare anche l'ex sindaco di Riace, ma Avs si oppone: la rinuncia al candidato presidente brucia ancora

Politica - di Sveva Ferri - 30 Agosto 2025 alle 11:17

Se due indizi fanno una prova, appare sempre più probabile che Donatella Di Cesare possa davvero essere capolista di Pasquale Tridico alle Regionali in Calabria. Ad accendere i rumors è stato un post della stessa prof, docente di Filosofia alla Sapienza e opinionista assidua a La7, che tempo fa balzò agli onori delle cronache politiche per un elogio funebre dell’ex Br Barbara Balzerani: «La tua rivoluzione è stata anche la mia, le vie diverse non cancellano le idee, con malinconia un addio alla compagna Luna», scrisse sui social, scatenando un comprensibile putiferio.

Donatella Di Cesare al fianco di Tridico

Sempre dai social arrivano i due indizi sulla possibile candidatura: il primo ieri, quando ha annunciato che nel pomeriggio avrebbe partecipato a un appuntamento elettorale di Tridico, del quale per altro il “testimonial” principale era Mimmo Lucano. Tridico, dicono i ben informati, avrebbe voluto candidare anche lui come capolista, ma sarebbe stato bloccato da un veto di Avs, che ha portato l’ex sindaco di Riace al Parlamento europeo e che ancora non ha superato il fatto di aver dovuto rinunciare al proprio candidato governatore, a causa della necessità del Pd di inchinarsi al M5S. Per tornare a Di Cesare, la promessa di esserci è stata mantenuta: qualche ora dopo la prof ha postato un video dell’incontro. Più significativo, però, è il secondo indizio, offerto oggi, quando tutte le cronache politiche riportavano già l’ipotesi di una sua candidatura al vertice della lista del presidente nel collegio di Reggio Calabria.

Il post della Prof che richiama lo slogan elettorale

Postando una foto ispirata, con sfondo marino, Di Cesare ha scritto: «Che cosa vuol dire tornare? Si fa ritorno sempre da estranei e si diventa, anzi, simbolo di una certa estraneità. Perché si finisce per disturbare il fiero e imperturbabile orgoglio dell’autoctono, che crede di essere tutt’uno con il luogo, l’unico proprietario. È qui però che alligna il mito dell’identità identica a sé, che non sa aprirsi all’altro, né scrutare al fondo della propria storia, ricca di alterità. C’è una fenomenologia del ritorno da riscoprire e una politica dell’estraneità da articolare».

A leggerla così sembra un po’ una supercazzola di quelle che certe starlette postano per nobilitare foto il cui unico scopo è mostrare quanto sono carine. Ma sarebbe ingeneroso: la strategia appare più sottile. E a tutta l’aria di essere una cauta manovra di avvicinamento all’ufficializzazione di quello che è già stato ampiamente scritto. Perché? Perché lo slogan elettorale di Tridico, impresso sul simbolo presentato giovedì, è «Resta. Torna. Crediamoci». Ricorda qualcosa?

Con Tridico in Calabria “avanguardia” pura…

E, insomma, se questi indizi dovessero confermarsi prove, allo stato attuale abbiamo un quadro in cui i principali sponsor di Tridico in Calabria sono l’immigrazionista Lucano e la prof che saluto con malinconia una ex Br. Una roba che quasi quasi la promessa del reddito di cittadinanza regionale sembra avanguardia.

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di Sveva Ferri - 30 Agosto 2025