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Il forum della vergogna: un guadagno milionario con 50 euro di capitale. Meloni: «Calpestata la dignità. Sono disgustata»

Sulla pelle delle donne

Il forum della vergogna: un guadagno milionario con 50 euro di capitale. Meloni: «Calpestata la dignità. Sono disgustata»

La presidente del Consiglio parla della necessità di lottare contro questo degrado e invoca la massima fermezza delle autorità competenti. Interviene anche Arianna Meloni. Roccella: «Iniziative specifiche». E un'inchiesta svela i retroscena economici dietro la vicenda

Politica - di Sveva Ferri - 29 Agosto 2025 alle 08:51

«Sono disgustata da ciò che è accaduto, e voglio rivolgere la mia solidarietà e vicinanza a tutte le donne che sono state offese, insultate, violate nell’intimità dai gestori di questo forum e dai suoi “utenti”». Giorgia Meloni interviene dalle colonne del Corriere della Sera sul caso del forum “Phica”, scoperto e chiuso dopo le denunce di foto rubate e spesso anche manipolate di donne politiche e non solo, esposte a commenti osceni di ogni tipo. «È avvilente constatare che nel 2025 ci sia ancora chi consideri normale e legittimo calpestare la dignità di una donna e farne oggetto di insulti sessisti e volgari, nascondendosi per di più dietro l’anonimato o una tastiera», dice la presidente del Consiglio, finita suo malgrado insieme a tante colleghe e non solo in pasto ai guardoni del web. Intanto emergono dettagli sulla società che era dietro al forum e che a fronte di un capitale sociale irrisorio ha fruttato  guadagni  milionari.

Giorgia Meloni: «Disgustata da ciò che è accaduto»

La premier, che ha ricordato il reato di revenge porn, ha spiegato di confidare «nelle autorità competenti affinché i responsabili siano individuati nel più breve tempo possibile e sanzionati con la massima fermezza, senza sconti». La presidente del Consiglio poi ha rivolto un appello alla consapevolezza sullo slittamento cui si sta assistendo, per cui certi contenuti intimi non vengono più diffusi solo per “vendetta” e che anche quelli considerati innocui possono trasformarsi «nelle mani sbagliate in un’arma terribile». «La protezione dei nostri dati e della nostra privacy è sempre più decisiva nel nostro tempo», ha chiarito, ma «la responsabilità personale, l’educazione digitale e l’uso consapevole della rete e degli strumenti digitali, la segnalazione immediata alla Polizia postale e al Garante della privacy — quando si ha il sospetto di essere vittime di una diffusione illecita — sono le migliori difese a disposizione per tutelare noi stessi e chi abbiamo intorno a noi».

Arianna Meloni: «C’è una società dei click che rovina la vita delle persone»

Oltre che con la premier, la giornalista Paola Di Caro, che firma il colloquio, ha parlato anche con Arianna Meloni. La responsabile della segreteria politica di FdI affronta del degrado di questa deriva da «società del click, dove si entra nel privato, si offende, si guarda dal buco della serratura, si rovinano vite e si sminuiscono le cose vere, importanti, che le donne raggiungono e conquistano col proprio lavoro giorno dopo giorno» e sottolinea quanto questo sia in contrasto «con il peso che le donne, grazie alla loro forza e al loro merito, hanno sempre di più in Italia, come dimostra anche la straordinaria accoglienza della presidente del Consiglio a Rimini, o i ruoli sempre più alti che le donne ormai occupano nel Paese: presidente di Cassazione, amministratore delegato di Terna, primo consigliere di Stato, e così in tantissimi settori un tempo maschili».

Le donne della politica unite. Roccella: «Iniziative specifiche»

Le donne della politica sono unite nella battaglia per contrastare queste violenze e il ministro Eugenio Roccella, per il governo, ha annunciato «iniziative specifiche per il monitoraggio di situazioni di questo tipo, la segnalazione alle autorità competenti a cominciare dalla magistratura e l’individuazione degli strumenti più efficaci per il contrasto di questa barbarie del terzo millennio. La rete non si trasformi in un luogo di sopraffazione e mancanza di rispetto».

La società dietro il forum: 50 euro di capitale, 1.3 milioni di guadagni

Intanto, dopo la chiusura spontanea, dal forum porno rivendica di aver «sempre collaborato con le forze dell’ordine», facendo riferimento anche al procuratore antimafia Raffaele Cantone che, sentito da Fanpage, però, ha categoricamente smentito: «Sono sorpreso, lo sto apprendendo da voi adesso».

Ma c’è un altro aspetto di questa vicenda che finora è rimasto in secondo piano: il tornaconto economico che c’è dietro questo tipo di realtà. Ad accendere i riflettori su questo è oggi Repubblica, con un’inchiesta da Eugenia Nicolosi, che dà conto del lavoro di due analisti di intelligence, Valerio Lillo e Lorenzo Romani. Dalle loro indagini è emerso che dietro vi sarebbe una società con sede in Bulgaria, classificata come “servizi di consulenza”, della quale è amministratore unico e proprietario un italiano, R. M., attualmente non ritenuto penalmente responsabile per le condivisioni. La ricostruzione non è stata semplice e ha dovuto scandagliare un intricato sistema di indirizzi web e di “scatole cinesi”, ma ha portato all’emersione di un dato estremamente significativo: la società ha un capitale sociale di 50 euro, ma ha dichiarato guadagni per 1,3 milioni.

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di Sveva Ferri - 29 Agosto 2025