
Il solito copione e nulla più
Elly Schlein da Vigevano con furore… e la solita carrellata di banalità inflazionate su premier e governo
La segretaria dem, ospite di una festa del Pd, come da sceneggiatura collaudata ha criticato il governo Meloni con slogan ripetitivi e privi di concretezza, toccando temi come sanità, salari, violenza di genere e piano casa. Tanto rumore e nulla di sostanziale in termini di contro-proposte alternative
Alla faccia dell’estate militante, quella di Elly Schlein è stata una stagione estiva “latitante”. Con qualche sortita ad exploit, come quella di questa sera a Vigevano, dove la segretaria Pd è stata ospite della Festa democratica. O meglio, da quanto è possibile decriptare dai suoi enigmatici messaggi e dalle ieratiche dichiarazioni ufficiali su questo o quel tema, sembra proprio che l’estate di Elly sia stata meno un periodo di riposo, e più una lunga sessione di studio per imparare a tirare le stesse frecciate al governo.
E allora, dalle feste democratiche di provincia ai palcoscenici nazionali, il copione non cambia: un’accusa prevedibile, una critica standard, una ripetizione stancante che suona più come un disco rotto che come una vera opposizione. Un po’ come se la segretaria del Pd fosse rimasta bloccata in un “loop” infinito, dove ogni giorno è una ripetitiva replica del precedente…
Elly Schlein versione feuilleton estivo da Vigevano
L’ultimo capitolo di questo feuilleton estivo ci arriva dunque da Vigevano. Da dove la segretaria dem, con la consueta aria di chi svela un mistero millenario, ha puntato il dito contro la premier Meloni per non aver menzionato «sanità pubblica e salari» in un discorso di un’ora. Come se un’orazione di sessanta minuti potesse racchiudere l’intero programma politico di una nazione. Una critica così generica e priva di contesto da sembrare un semplice esercizio di stile. Forse anche peggio: una prova di forza per ribadire, ancora una volta, di essere all’opposizione (e di resistere ad esistere)…
I soliti slogan su sanità, salari, violenza di genere
Ma non è finita qui. Perché da Trump alla Meloni. E dalla sanità ai salari – «Meloni anche due giorni fa è riuscita a fare un discorso di un’ora senza mai citare la sanità pubblica e le lunghe le liste d’attesa»; o «i salari degli italiani che sono troppo bassi», ha tuonato la Schlein –. Passando per la violenza di genere, dove, pur riconoscendo l’operato del governo, la segretaria Pd ha aggiunto la solita postilla, conditio sine qua non di ogni incipit di un intervento dem: «Non basta… Abbiamo sempre detto che abbiamo agito spesso insieme con il governo sulla repressione della violenza di genere in ogni sua forma, ma non è abbastanza. Serve la prevenzione»…Asseverando tutto con fare e sguardo ieratico, a favore del pubblico della Festa democratica di Vigevano.
Aggiungendo con toni alti e inflessione severa sul tema della violenze sulle donne e del sessismo: «Prevenzione vuol dire agire sull’educazione sin dalle scuole. Rendere obbligatoria l’educazione al rispetto, all’affettività e alle differenze in tutti i cicli scolastici»… Già, perché la soluzione, come sempre, è l’educazione obbligatoria nelle scuole: una proposta così ovvia da far pensare a un “compitino” già pronto per ogni evenienza che non tiene conto, però, di quanto già assegnato a casa dal Ministero dell’Istruzione… Insomma, per farla breve: una strategia che sembra voler dire che «quello che fate voi è buono». «Ma quello che propongo io è migliore».
E quando la Schlein a Vigevano discetta sul piano casa…
Infine, il culmine della creatività: l’accusa al governo di aver annunciato un piano casa per la venticinquesima volta. Un attacco che sa di polemica precotta. Una critica standard che non tiene conto delle sfumature e della complessità di un problema che affligge l’Italia da decenni, molto prima che il governo attuale entrasse in carica. Una polemica che si sgonfia nel momento in cui si ricorda che l’unico atto concreto del partito della segretaria dem sulla questione, è stato: l’aver “contato” le proposte altrui. Non per niente, da Vigevano Elly Schlein assevera e rilancia (l’autogoal): «L’altro giorno Meloni ha annunciato un piano casa. Solo che noi le avevamo contate le volte che il suo ministro, che si era dimenticato di avere la competenza sulla casa, ha annunciato un piano casa. E le avevamo contate con i nostri sindaci. Erano 25»…
Dalla segretaria dem il minimo sindacale… su tutto
In sostanza, l’impressione è quella di un’opposizione che si accontenta di fare il minimo sindacale, preferendo la facile retorica alle proposte concrete. Un’opposizione che, con queste uscite, rischia di fare – malgrado le bellicose intenzioni dem – il gioco del governo stesso. Rendendolo immune alle critiche perché tanto ormai, si sa già: il prossimo attacco sarà identico al precedente. E altrettanto svuotato di contenuti…