
Missione "guerra diplomatica"
Diplomazia di pace a due velocità: Trump rilancia un trilaterale con Putin e Zelensky, ma intanto lo zar vola in Cina…
Mentre il tycoon torna a proporsi come mediatore di pace tra Mosca e Kiev, il leader russo vola in Cina per rafforzare i legami strategici con Pechino e lanciare l'ultima stoccata "all'Occidente cattivo"
“Improbabile” e “possibile”: ruota attorno a queste due parole, pronunciate dal presidente Trump in merito a un possibile incontro tra Putin e Zelensky. Il tycoon, ha affermato in un’intervista al Daily Caller che un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky al momento «sembra improbabile», aggiungendo a stretto giro anche però che un trilaterale con lui è «possibile». «Un incontro a tre potrebbe verificarsi. Un bilaterale non lo so, ma un trilaterale accadrà. Ma, sapete, a volte le persone non sono pronte», ha sottolineato l’inquilino della Casa Bianca, annunciando di essere disponibile a utilizzare aerei statunitensi come garanzia di sicurezza per porre fine alla guerra. Intanto però, mentre il tycoon torna a proporsi come mediatore di pace tra Mosca e Kiev, il leader russo vola in Cina per rafforzare i legami strategici con Pechino e lanciare l’ultima stoccata “all’Occidente cattivo”…
Trump torna a proporsi come mediatore per un incontro di pace tra Putin e Zelensky
E nel frattempo, la diplomazia per la pace in Ucraina si scontra con la dura realtà del conflitto in corso, e con la comunità internazionale in cerca un equilibrio tra il dialogo e le azioni concrete. In una giornata segnata da un omicidio eclatante come quello di ieri a Leopoli, con l’esecuzione in strada di un parlamentare ucraino, nuovi attacchi russi e una risposta ucraina, e una realtà sul campo di battaglia che resta tesa e drammaticamente aperta, lo zar vola in Cina per il vertice della Shanghai Cooperation Organization che avrà inizio stasera. Poco fa, una guardia d’onore ha accolto Putin all’aeroporto internazionale di Tianjin Binhai, dove il presidente russo ha trovato a riceverlo Chen Min’er, membro dell’Ufficio Politico del Partito Comunista Cinese e segretario del partito a Tianjin; l’ambasciatore russo a Pechino Igor Morgulov, e alti funzionari diplomatici russi.
Lo zar vola in Cina e il leader di Kiev chiede all’Occidente sanzioni più severe e azioni concrete
Zelensky nel frattempo, dal fronte di guerra lancia l’ultimo allarme postando su X: «È assolutamente chiaro che Mosca ha utilizzato il tempo destinato alla preparazione di un incontro a livello di leader per organizzare nuovi attacchi massicci» – commentando i raid russi nella notte e denunciando raid con 540 droni, 8 missili balistici e 37 altri tipi di missili contro la popolazione civile –. E ribadendo che «l’unico modo per riaprire una finestra di opportunità per la diplomazia è attraverso misure severe contro tutti coloro che finanziano l’esercito russo e sanzioni efficaci contro Mosca». Chiosando quindi energicamente: «Questa guerra non si fermerà alle sole dichiarazioni politiche, sono necessari passi concreti. Ci aspettiamo azioni concrete dagli Stati Uniti, dall’Europa e dal mondo intero», lo zar vola in Cina per il vertice della Shanghai Cooperation Organization che avrà inizio stasera.
L’Ue ribadisce “ferreo sostegno” all’Ucraina e pensa a nuove sanzioni
E la richiesta di Zelensky ha trovato eco a livello europeo. L’Unione Europea, ribadendo il suo «ferreo sostegno» a Kiev, sta valutando un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Tra le opzioni discusse ci sono sanzioni secondarie verso i sostenitori di Mosca, divieti d’importazione e misure contro la “flotta ombra” russa. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato l’importanza di chiedere conto alla Russia dei danni causati, ribadendo la necessità di rafforzare la difesa europea.
E Putin rafforza i legami strategici con Pechino e la stoccata all'”Occidente cattivo”…
In questo contesto, la presenza di Putin a un vertice in Cina a Tianjin aggiunge un ulteriore tassello al quadro geopolitico: quello che vede la Russia rafforzare i suoi legami con alleati strategici. La situazione rimane dinamica, con il conflitto militare che detta i tempi e le possibilità di ogni iniziativa diplomatica. «Le relazioni economiche tra Russia e Cina hanno raggiunto un livello senza precedenti», ha detto ieri Putin in vista della sua visita ufficiale in Cina. Una frase che dice molto sull’ambiguità delle mosse dello zar che sembra puntare, come rileva Il Giornale tra gli altri, alla composizione di «un “ordine mondiale multipolare” in contrapposizione con le nazioni occidentali e i loro alleati sulla base di una “maggioranza Globale” che possa unificare tutti gli Stati del Sud del mondo in contrapposizione con il nemico comune, l’Occidente guidato dagli Stati Uniti»…