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Agguato al Quarticciolo alla troupe di ‘Fuori dal coro’. Giordano: zona fuori controllo, è in mano ai pusher immigrati

Rampelli: cittadini esasperati

Agguato al Quarticciolo alla troupe di ‘Fuori dal coro’. Giordano: zona fuori controllo, è in mano ai pusher immigrati

Cronaca - di Redazione - 31 Agosto 2025 alle 20:11

«Da quanto tempo denunciamo che quella è una zona fuori controllo? Da quanto raccontiamo che lì comandano gli immigrati spacciatori? Poi nei giorni scorsi un immigrato compra crack al Quarticciolo e va a stuprare donne nel vicino parco». Lo scrive su X Mario Giordano della trasmissione Mediaset, dopo l’aggressione alla sua troupe.

«Noi andiamo a raccontare la situazione – scrive il giornalista – e scopriamo che nonostante le denunce e le promesse non è cambiato nulla. Al Quarticciolo comandano sempre i delinquenti. Che aspetta il governo a fare qualcosa? Mobilitare l’esercito? Militarizzare la zona? Ministro Piantedosi faccia quello che serve ma lo faccia… intanto domenica 7 settembre vedrete le immagini a ‘Fuori dal Coro».

Che cosa è accaduto al Quarticciolo

Secondo le ultime ricostruzioni i pusher hanno bloccato una giornalista insieme ai colleghi della troupe di Mediaset, venerdì scorso al Quarticciolo a Roma, tentando di portarle via il cellulare. Sul posto è intervenuta la polizia che ha poi arrestato due persone e che continua ad indagare sull’accaduto. Da quanto ricostruito, la giornalista si trovava insieme ai colleghi in auto, in via Ostuni, dopo un servizio al Parco di Tor Tre Teste dove aveva fatto anche dei filmati con il cellulare.

La vettura è stata seguita in auto e costretta a fermarsi, dal mezzo sono poi scesi quattro giovani: due hanno distratto i colleghi della donna, gli altri hanno cercato di strappare il cellulare dalle mani della cronista. Non essendoci riusciti, sono poi scappati. Sul posto sono arrivati i falchi e le volanti della polizia che sono riusciti a rintracciare due dei presunti responsabili: un marocchino di 23 anni e un tunisino di 24 anni arrestati. 

Rampelli: ci hanno votato per riportare legalità, ora basta

«Nonostante la volontà del governo di risanare e riqualificare il quartiere una minoranza di persone che vive di e nell’illegalità detta legge», commenta il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli.

«I cittadini della zona che hanno oltretutto conferito la maggioranza dei consensi a FdI e al centrodestra nel 2022 proprio a rappresentare la domanda disperata di sicurezza e legalità, vogliono vivere in un quartiere normale, dove non vi siano zone interdette, non esistano occupazioni abusive. Non ci sia il degrado palpabile – continua Rampelli – a ogni ora del giorno e della notte, venga debellato il circuito dello spaccio di droga da parte di pusher immigrati in sodalizio con i capi clan, siano garantiti i diritti fondamentali della persona e specialmente dei più onesti e fragili».

«Nessuna azione di riqualificazione – prosegue l’esponente di FdI – può prescindere dal ritorno alla legalità di cui il governo nazionale sarà garante. Dopo gli stupri nella zona balzati alle cronache nei giorni scorsi la delinquenza non arretra e, al contrario, giunge ad aggredire giornalisti e operativi intenti a compiere il loro dovere di cronaca. A loro e a Mario Giordano giunga la mia solidarietà. Ora basta», conclude Rampelli.

Rocca: qualcuno non voleva il Quarticciolo nel decreto Caivano

«Evidentemente nel quartiere c’è chi si oppone al cambiamento e non vuole che venga raccontata la realtà dei fatti. Addirittura mesi fa qualcuno ha persino manifestato contro l’inclusione del Quarticciolo nel decreto Caivano», dichiara il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Federico Rocca.

«Quanto accaduto è solo la conferma che lo Stato deve riaffarmare la propria presenza, poiché, non ci possono essere zone franche in mano a delinquenti e spacciatori e perché le tante persone per bene del quartiere non lo meritano».

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di Redazione - 31 Agosto 2025