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Dazi e Almasri, Ciriani mette in riga le sinistre: “Qui nessuno scappa, per ora l’informativa non è utile né opportuna”

"Il governo riferisca"

Dazi e Almasri, Ciriani mette in riga le sinistre: “Qui nessuno scappa, per ora l’informativa non è utile né opportuna”

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento chiarisce alle opposizioni che su entrambi i casi non c'è nulla da dire. "Sul primo c'è in corso un'indagine un'indagine del Tribunale dei ministri, sulla secondo una trattativa in corso

Politica - di Alessandra Danieli - 15 Luglio 2025 alle 17:28

Le opposizioni vanno avanti a testa bassa con la richiesta al governo di riferire sul caso Almasri (ampiamente chiarito dal ministro Carlo Nordio per quanto di sua competenza) e sui dazi trumpiani. Come sempre. Ma il governo non ha scheletri nell’armadio come Schlein, Fratoianni e Bonelli continuano a ripetere. “Per quanto riguarda Nordio non posso che ribadire quello che ho detto giorni fa, c’è in corso un’indagine da parte del Tribunale dei ministri. In questo momento non è né utile né opportuno che il governo riferisca su cose che peraltro non conosce. Riferirà alla fine, alla conclusione di quest’indagine, quando ci saranno degli elementi utili per il dibattito e per il confronto parlamentare, prima non avrebbe senso e quindi non lo farà”. Così Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento, al termine della capigruppo.

Ciriani: sui dazi e Almasri un’informatica sarebbe prematura e dannosa

Anche sui dazi, dice parlando con i giornalisti, qualsiasi anticipazione sarebbe prematura e dannosa. “È in atto, in questi giorni, una interlocuzione molto forte tra i governi nazionali, la Commissione europea, l’Unione europea e gli Stati Uniti, il governo lavora, lavora in silenzio e riferirà a tempo debito in Parlamento come sempre ha fatto”. Concetti di buon senso che alle sinistre con la bava alla bocca non arrivano. “Quindi il governo non è mai scappato – insiste Ciriani – chi conosce la nostra presidente sa che ha sicuramente il coraggio di affrontare gli avversari politici in Parlamento e fuori dal Parlamento. Si tratta, in questo momento, come sanno anche le opposizioni, di rispettare il lavoro che avviene in queste ore febbrile tra i governi europei e gli Stati Uniti. Questa è la verità”. Tanto più mentre il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è a Washington per una missione cruciale.

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di Alessandra Danieli - 15 Luglio 2025