Abruzzo, Foti: “Vinceremo per il grande lavoro di Marsilio. La sinistra gira la regione con il navigatore”

8 Mar 2024 16:33 - di Eugenio Battisti

“Fratelli d’Italia è convinta della vittoria in Abruzzo perché conosce il grande lavoro che ha portato avanti il governatore Marsilio. Una persona che viene da una famiglia nata e vissuta, da sette generazioni, in Abruzzo”. A poche ore dalla chiusura della campagna elettorale Tommaso Foti, intervistato da il Tempo, passa in rassegna i cinque anni di buon governo del presidente uscente, pronto al bis. E smonta le bugie ripetute nelle ultime settimane come un disco rotto dalle sinistre, coalizzate in formato extralarge contro l’esponente di Fratelli d’Italia.

Foti: Si vince per il grande lavoro di Marsilio

“Sono stati fatti enormi passi avanti. Come per la sanità”, dice il capogruppo di FdI alla Camera ricordando le 5000 assunzioni in più. Ma non basta. “Si sono destinati 76 milioni per azzerare le liste di attesa, 31 milioni in grandi apparecchiature, altri 388 milioni per i nuovi ospedali di Avezzano, Vasto e Lanciano, 60 milioni per l’ospedale di Chieti e 120 per quello di Teramo, senza dimenticare la nuova sede del 118 a L’Aquila. Questi sono fatti e non parole vuote”. Soltanto per restare al campo della sanità che ha causato molti mal di pancia a Elly Schlein.

A sinistra girano con il navigatore

Non manca un pizzico di ironia all’indirizzo degli avversari che hanno scoperto la terra di D’Annunzio solo nelle ultime settimane. “A sinistra, da un mese a questa parte, tutti parlano di Abruzzo come se conoscessero questa regione. Poi, se devono andare da Penne a Montesilvano hanno bisogno del navigatore”.

Per provare a vincere fanno l’ammucchiata

Foti attacca il tentativo strumentale della sinistra di trasformare le elezioni amministrative in un test nazionale. “Questa tornata ha una grandissima valenza locale. I nostri territori, la loro amministrazione sono prioritari per il centrodestra. Ma Sardegna prima, Abruzzo ora e Basilicata alla fine di aprile vanno analizzate nel contesto specifico. Il tentativo di questa politicizzazione da parte della sinistra dimostra la sua fragilità”.

Insieme fino alle europee per le poltrone

“Pur di provare a vincere – continua Foti – si sono messi assieme Conte con Renzi, Elly Schlein, Fratoianni e persino Calenda. Questa sinistra non è in grado di portare avanti un’opposizione efficace, come dimostrano i mille distinguo nei voti alla Camera e al Senato. Impensabile siano in grado di governare l’Abruzzo”. Il campo largo, insomma, non ha prospettive né aderenza con la realtà. “Saranno costretti, obtorto collo, a reggere fino alle europee. Ma sia chiaro, questa non è un’operazione politica, ma finalizzata solo al raggiungimento del potere. Vi sono, è bene ricordarlo, le nomine nelle società pubbliche. E la sinistra vuole dimostrare di contare qualcosa alle persone che ha piazzato. L’unico cemento sono le poltrone. In Sardegna come in Abruzzo i leader nazionali non si presentano ai comizi finali delle campagne elettorali perché non riuscirebbero a mettersi d’accordo nemmeno su chi parla per primo”.

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