Pascucci al Porticciolo – Fiumicino

11 Feb 2024 0:01 - di Redazione

Pascucci al Porticciolo
Viale Traiano, 85 – 00054 Fiumicino
Telefono: 06/65029204
Sito Internet: www.pascuccialporticciolo.com

Tipologia: pesce
Prezzi: antipasti 26/28€, primi 26/40€, secondi 28/35€, dolci 15/16€; menù degustazione 140/160€
Chiusura: Domenica sera; Lunedì; da Martedì a Venerdì a pranzo

OFFERTA
Chi è amante della buona cucina, soprattutto di mare, non può non conoscere Pascucci al Porticciolo, insegna storica di Fiumicino che ha il merito di aver iniziato, diversi anni fa, un approccio completamente diverso nei confronti della tradizionale proposta marinara del litorale romano. Gianfranco Pascucci è un grande conoscitore del mare e questo lo si nota nei suoi piatti, che sono sempre rispettosi della delicata materia prima e che vengono realizzati con tecniche di cottura e abbinamenti inusuali e sempre ben equilibrati. Il menù si apre con due percorsi degustazione – il Classico e Come è profondo il mare, rispettivamente a 140 e 160 euro – per poi proseguire con la scelta à la carte tra le singole portate. Dopo le sfiziose cialde di benvenuto, tra cui la stella marina ripiena di salsa tonnata e cappero, la conchiglia (edibile) ripiena di carpaccio di spigola e maionese di cozze, la triglia croccante con lampone, senape e fegatino di triglia e il bianco di calamaro con nocciola, mandarino e fava di cacao, tutte deliziose, abbiamo assaggiato il buon burro con alici e il pane di Roscioli. L’amuse bouche, un delicato baccalà mantecato con rondelle piccolissime di zucchine accompagnato da salsa di pomodoro, ha preceduto i due antipasti: un ottimo carpaccio di ombrina in salsa ceviche, caviale Kaluga Arnur e zucchine, con laccatura di acqua di pomodoro sopra a ogni fettina, e un elegante battuto di gambero rosa e rosso, servito con gel di Campari, lampone, salicornia e lime. Tra i primi, eccellente lo spaghetto tiepido al pomodoro, maggiorana, alga wakame, cernia gialla in olio e limone, plancton e ristretto di vongole, per un sapore intenso e persistente e una cottura della pasta perfettamente al dente. Meno entusiasmante, invece, il taglierino 100% mare, in cui la pasta si accompagnava al gambero rosso, vongola e aria di mitili, dove ci saremmo aspettati un maggiore sapore di mare, visto il nome, ma che invece è risultato un po’ monocorde, privo di un contrasto che avrebbe stancato meno il palato. Ottimi entrambi i secondi assaggiati: il tataki di pesce spada con salsa al “Bloody mare” (fatta con alga rossa e pomodoro), capperi, bietole e olio di foglie di fico, e il centrolofo (pesce di fondale) con cialda croccante di alga wakame, curry di erbe, sedano e lime. Un piacevole pre dessert a base di agrumi e liquirizia, ha preceduto il golosissimo dolce chiamato “maritozzo XXL”, dove un soffice maritozzo, presentato come delle piccole brioche attaccate l’una all’altra, viene servito con della panna soffice del caseificio “Ammano”, pinoli di Fregene e frutta fresca. In chiusura un caffè perfettamente estratto, dalla crema densa e persistente e dall’aroma penetrante, del compianto Gianni Frasi.

AMBIENTE
L’arredo è sui toni del mare, con i tavoli ben apparecchiati con grandi tovaglie candide e una bella mise en place. Con la bella stagione è disponibile anche una comoda veranda coperta.

SERVIZIO
Preciso e cortese, curato dalla bravissima moglie dello chef che guida una squadra giovane e preparata.

Recensione a cura di: Roma de La Pecora Nera – ed. 2023 – www.lapecoranera.net

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